Investimenti per i lavori al porto: «Ora la Regione faccia chiarezza»

Lettera a Marsilio per chiedere un incontro pubblico sui finanziamenti destinati all’infrastruttura Luciano (Azione) rilancia i timori per lo scalo marittimo: «Fondi a rischio, il confronto è urgente»
ORTONA . «La principale infrastruttura portuale dell’Abruzzo è rappresentata dal porto di Ortona, destinatario di importantissimi investimenti per opere la cui realizzazione è ormai più che urgente. Come forza politica siamo allarmati dal rischio che tali investimenti possano non essere portati a termine a tempo utile». Inizia così la lettera a firma del vicesegretario regionale di Azione, Giovanni Luciano, inviata al presidente della Regione, Marco Marsilio. La missiva segue l’allarme lanciato qualche giorno fa in merito al rischio di perdere circa 50 milioni per i lavori allo scalo.
«Abbiamo chiesto ufficialmente al presidente Marsilio di convocare una riunione pubblica per fare luce sulla reale situazione degli investimenti sul porto di Ortona, che continuiamo a ritenere a rischio. Infatti, al di là delle generiche rassicurazioni ricevute a mezzo stampa da alcuni esponenti della sua giunta, visto anche quello che sta succedendo dietro le quinte sull’ultimo miglio ferroviario, pensiamo che questo incontro sia diventato urgentissimo», afferma Luciano. «Infatti, le forti perplessità e le richieste di maggiori specificazioni tecniche, finalizzate al rilascio dei pareri da parte degli enti interessati, espresse con lettere di cui siamo in possesso, ci fanno pensare che problemi seri ci siano, speriamo siano risolvibili. Sia chiaro», precisa il vicesegretario regionale, «noi di Azione siamo favorevoli a questo importante collegamento intermodale ma a patto che ci sia la garanzia della continuità operativa del porto. Se ciò non fosse, invitiamo fin da ora le parti in causa a una profonda riflessione. Non vorremmo che la cura uccida il paziente. A noi serve un porto potenziato, ma vivo».
Luciano prosegue: «Poi ci sono le altre opere, a iniziare da quelle sulla banchina di riva per dare più spazio di ormeggio alle navi rispetto ad oggi e, la madre di tutti i problemi, chiediamo chiarezza sulla situazione attuale della telenovela che ormai è diventato il dragaggio del porto di Ortona. Noi pensiamo che sia giusto fare un’opera di trasparenza sugli investimenti pubblici, che non sono di questa o quella parte politica, di questa o di quella maggioranza, ma di tutti i cittadini. Per questo proponiamo una modalità inedita con la richiesta di un incontro pubblico dove si dettaglino tecnicamente tutti gli aspetti inerenti questa occasione unica chiamata Pnrr. Il nostro è un invito alla trasparenza che, confidiamo, il governatore voglia accettare. Attendiamo gli sviluppi tenendo acceso un faro, è proprio il caso di dirlo, sul porto di Ortona».
Dalla maggioranza in Regione, il consigliere Mauro Febbo e il sottosegretario con delega ai trasporti Umberto D’Annuntiis hanno già rassicurato sostenendo che «non c’è nessun rischio di perdita dei soldi, le procedure vanno avanti e la giunta Marsilio lavora fianco a fianco con Autorità di sistema portuale e ufficio Zes».
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