Investito e ucciso, la sorella: «Il suo ricordo sarà indelebile»

Lutto a Lanciano per Fabio Oggioni, ex arbitro e dipendente Tua morto in un incidente a 52 anni Oggi saranno fissati i funerali dopo l’esame del medico legale, s’indaga per omicidio stradale
LANCIANO. «Fratello mio, avevi detto che ti saresti preso cura di me dopo la morte di mamma. Non posso svegliarmi e sapere così che non ci sei più». Ha il cuore a pezzi Amina Soliman, sorella di Fabio Oggioni, l’ex arbitro e dipendente della Tua travolto, sabato mattina, da un carroattrezzi mentre spingeva la sua auto in panne a Villa San Vincenzo, contrada di Guardiagrele. Una tragedia immane che ha portato via a 52 anni uno sportivo molto conosciuto a Lanciano e nel comprensorio, apprezzato per le sue doti umane e professionali.
Questa mattina, all’istituto di Medicina legale di Chieti, sulla salma sarà eseguita l'ispezione cadaverica, come disposto dal sostituto procuratore di Chieti, Giuseppe Falasca. Il 56enne di Casoli, il quale era alla guida del carroattrezzi che ha travolto l’ex arbitro, è indagato per omicidio stradale. Al termine dell’esame, e dopo il nullaosta della Procura teatina, familiari e amici potranno dare l’ultimo saluto a Fabio. Oggioni era un dipendente della Tua, la società unica di trasporto regionale. Dopo due anni trascorsi a Pescara nel settore logistico dell’azienda, lo scorso novembre il 52enne era tornato a Lanciano, in un nuovo incarico nella Divisione ferroviaria di Tua, ad occuparsi di sistemi di sicurezza ferroviaria. La sua grande passione era lo sport: negli anni ’90 era diventato arbitro della sezione lancianese dell’Aia e per quattro anni era stato anche guardalinee in serie D. Era un eccellente preparatore atletico e aveva conseguito anche il titolo di allenatore dilettante a Coverciano. Di recente, poi, si era abilitato anche come analista tattico. «Estremamente appassionato di calcio, sempre pronto per una nuova sfida!», così si presentava sul suo profilo Linkedin, dove aveva dettagliato le sue tantissime esperienze professionali. Tra le altre cose è stato vice allenatore alla Casolana calcio, istruttore e allenatore del settore mezzofondo per la Fidal (la federazione di atletica leggera), preparatore atletico del Borrello calcio, dell’Asd Paglieta e del San Vito basket, allenatore dei giovanissimi per la Valdisangro calcio e la Virtus Lanciano. «Ha collaborato con passione come istruttore nel nostro settore minibasket», lo ricorda la società Azzurra Basket di Lanciano, «momenti che custodiremo per sempre nei nostri cuori».
«Sono felice che mio fratello lasci un bel ricordo», risponde sui social ai tantissimi messaggi di cordoglio la sorella Amina, «spero che Fabio stia con la nostra mamma». E il pensiero di tanti amici di Oggioni corre alla mamma Rita, ex infermiera scomparsa da alcuni anni. «Sei stato per me un ottimo e bravo collega», scrive Mario, «quante risate, quanti caffè insieme. Buon ultimo viaggio Fabio, che Dio e la tua affezionatissima mamma ti accolgano a braccia aperte».
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