«Io, condannata senza saperlo»: 76enne fa ricorso

11 Settembre 2019

CHIETI. Scopre di essere stata condannata nel corso di un processo di cui non sapeva nulla e protesta contro il vecchio avvocato che l’avrebbe tenuta allo scuro di tutto, negandole di fatto il...

CHIETI. Scopre di essere stata condannata nel corso di un processo di cui non sapeva nulla e protesta contro il vecchio avvocato che l’avrebbe tenuta allo scuro di tutto, negandole di fatto il diritto di difesa. Cambiato legale, Antonietta Di Labio, 76 anni di Chieti, ora vuole essere riabilitata: denuncia l’avvocato e va in tribunale per fare ricorso contro la sentenza di condanna, portando le prove della sua innocenza. A luglio del 2018 alla donna erano stati inflitti sei mesi di reclusione per sostituzione di persona: secondo l’accusa, non volendo pagare le bollette di luce e gas, si era fatta passare per la proprietaria di casa per farsi riattaccare le utenze nel frattempo staccate. La donna, però, mostra un certificato di richiesta di voltura dell’Enel a suo nome che proverebbe che non si è fatta passare per la padrona di casa e anche una ricevuta di una fattura pagata e spiega che all’origine di tutto ci sarebbe una lite con la padrona della casa affittata in strada Peschiera. La lite sarebbe scaturita da un furto di 1.500 euro da lei subito e anche denunciato in procura. A seguito della lite, la padrona di casa gliene avrebbe fatto di tutti i colori: compreso provocare il distacco delle utenze. Che poi lei avrebbe provveduto a farsi riattaccare ma con il suo nome e non con quello della padrona di casa, come invece è emerso nel corso dell’udienza di primo grado. (a.i.)