«Io, l’avvocato clonato dai truffatori»

Lo sfogo del legale teatino Bevilacqua: utilizzano il mio nome per estorcere denaro a persone anziane, ora basta
CHIETI. La truffa ora si annuncia anche per telefono. E per essere credibile fino in fondo i malfattori tirano in ballo anche il nome di autorevoli professionisti ignari di essere coinvolti nei loro loschi traffici. Ne sa qualcosa l’avvocato teatino Marco Bevilacqua, la cui identità è stata utilizzata per mettere in atto alcuni tentativi di truffa a danno di anziani.
Un fenomeno in espansione sul territorio teatino nonostante la capillare campagna informativa messa in campo dalle forze dell’ordine. In modo particolare dai carabinieri del Comando provinciale di Chieti che hanno spinto la loro azione preventiva persino all’uscita delle chiese la domenica mattina.
Ma torniamo all’avvocato Bevilacqua e al suo stupore quando al telefono gli è stata raccontata la brutta avventura appena vissuta dal suo interlocutore. «Sono stato contattato da più persone, tra di esse un agente della polizia urbana di Chieti e sempre per lo stesso motivo. Tentativi di truffe telefoniche, non andati fortunatamente in porto e, dove a un certo avvocato Marco Bevilacqua, che ovviamente non sono io, gli imbroglioni hanno cucito addosso un ruolo fondamentale, quello di riscuotere il denaro estorto con la menzogna al malcapitato».
Nel dettaglio, la mamma del vigile urbano era stata raggiunta da una telefonata che le annunciava l’incidente stradale del figlio e il sequestro del mezzo. «Chi l’ha chiamata si è spacciato per un carabiniere» racconta l’avvocato Bevilacqua «le ha detto che se voleva il dissequestro del mezzo doveva versare 4mila euro a un certo avvocato Marco Bevilacqua che, da lì a poco avrebbe bussato alla sua porta. Per rendere tutto ancora più credibile i malfattori le hanno lasciato un recapito telefonico per farsi richiamare e avere la certezza che non si trattava di una truffa. La signora» spiega l’avvocato «ha infatti composto quel numero e dall’altro capo del telefono si è sentita rispondere: “pronto carabinieri”. Fortunatamente non si è accontentata di quella prova e ha telefonato al figlio che ovviamente era regolarmente al lavoro e non aveva avuto alcun incidente stradale. È stato proprio lui a chiamarmi e ad avvisarmi che qualche truffatore aveva utilizzato il mio nome per raggirare la madre».
Stesso copione per l’anziana madre di un fruttivendolo sempre di Chieti. «Alla signora» prosegue l’avvocato teatino «probabilmente gli stessi fantomatici carabinieri hanno tentato di estorcerle 2mila euro per il dissequestro del mezzo incidentato del figlio. A ritirare il denaro a domicilio doveva essere sempre il famoso avvocato Marco Bevilaccqua». Che ovviamente, per cautelarsi, ha raccontato tutto ai carabinieri. «Per due volte i truffatori hanno fatto cilecca» conclude il legale «ma purtroppo il più delle volte le trappole architettate a danno degli anziani vanno a buon fine».
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