Ipotesi dell’Asl: Dialisi nell’ex Eca

17 Ottobre 2023

L’annuncio dell’azienda: il reparto resterà a Lanciano ma andrà in via Spaventa

LANCIANO . La certezza è che la Dialisi resterà in città, ma sarà collocata fuori dall’ospedale come accadrà anche a Vasto. L’incertezza è dove sarà sistemata. È il direttore generale Asl Thomas Schael a chiarire che non sarà spostata la dialisi da Lanciano, dopo le proteste nate in seguito alla comunicazione del trasferimento della nefrologia-dialisi dal Renzetti ad Atessa, fatta proprio da Schael ai medici del presidio nei giorni scorsi, per poter avviare i lavori per la costruzione del nuovo ospedale, dove il reparto non compare più. Un trasferimento sfociato sabato mattina in un sit-in di protesta davanti al Renzetti del comitato “Uniti per la salute” (che racchiude movimenti, associazioni, liste civiche e partiti di centrosinistra, M5S, Azione) e dei pazienti, bollata dal centrodestra come «menzoniera e ipocrita».
«La Dialisi a Lanciano non è mai stata messa in discussione, ma non è nel nuovo ospedale perché si tratta di un servizio a vocazione territoriale e non ospedaliera», precisa Schael, «infatti non è neanche nel nuovo ospedale di Vasto a Pozzitello, perché resterà nell’attuale San Pio che sarà Casa di comunità. Atessa ospiterà il servizio nella parte territoriale dell’ospedale. A Lanciano si cerca una nuova ubicazione e gli uffici stanno verificando l’idoneità, in termini di superficie disponibile, dell’immobile ex Eca, accanto alla futura casa di comunità in via Spaventa, che acquisiremo dal Comune martedì prossimo con la stipula dell’atto notarile». Nel consiglio comunale del 30 marzo scorso la maggioranza diede il via libera all’accordo Comune-Asl che, per realizzare la casa di comunità a via Spaventa, aveva bisogno del palazzo anni ’50 Ex Eca del Comune, che in cambio otteneva un immobile in via dei Frentani e circa 300mila euro.
«La collocazione temporanea ad Atessa», riprende Schael, «era solo una delle ipotesi che si stavano vagliando per una soluzione idonea, visto che siamo costretti ad abbandonare il sogno del Mario Negri Sud perché la Provincia ha avanzato richieste economiche non sostenibili per la Asl. Lanciano non è stata mai penalizzata in termini di servizi e assistenza. Con le risorse e gli immobili a disposizione si lavora per fare il meglio possibile senza nessun bluff».
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