«Irpef bocciata? Dissesto vicino»

31 Luglio 2015

Annuncio-choc del sindaco: l’alternativa è tagliare i servizi

ORTONA. Qualsiasi sarà la strada che l'amministrazione imboccherà nei prossimi giorni, risulterà irta e dolorosa. Ortona è in crisi finanziaria, le difficoltà economiche sono notevoli ed a breve verranno prese decisioni drastiche. Il sindaco Vincenzo D’Ottavio, ieri ha presentato la grave situazione in cui si trovano le casse comunali con un bilancio da ripianare e provvedimenti per cercare una soluzione bocciati dal consiglio comunale. Servono 500mila euro per evitare il disastro, che potrebbe concretizzarsi con tagli a servizi essenziali per la comunità o addirittura attraverso il dissesto economico.

L’ultima convocazione del consiglio comunale ha praticamente indicato queste come le due uniche possibilità rimaste. Infatti gran parte dei consiglieri non hanno votato l’aumento dello 0,20% dell’addizionale Irpef, che avrebbe sancito un passaggio dell’aliquota dallo 0,60 allo 0,80%, e che in sostanza avrebbe permesso di recuperare quelle economie necessarie e di primaria importanza per il Comune. Ora per Ortona sono guai: «I consiglieri non hanno capito o non hanno voluto capire che cosa c’era in gioco. Sono molto amareggiato per chi non ne ha compreso l’importanza», ha sottolineato il sindaco D’Ottavio. «L’aumento dell’addizionale Irpef», ha aggiunto l’assessore Luca Menna, «è stato spacciato come un voler mettere le mani nelle tasche dei cittadini», riferendosi a chi non ha votato il provvedimento giustificando la scelta con tali motivazioni: «invece significava ripianare il bilancio. C’è da dire che la necessità di aumentare l’aliquota non è riconducibile a questa amministrazione, ma in passato sono stati celati debiti. Chi ha votato contro questa delibera si è assunto una grossa responsabilità».

Ed ora non esistono prospettive che portino a soluzioni “morbide”: dovrà essere rivisto lo schema di bilancio già approvato e sono due le ipotesi vagliate: il dissesto economico o il taglio a servizi di prim’ordine come asili nido, borse lavoro, mensa di solidarietà, oltre che il taglio totale delle indennità agli amministratori. «Ci troviamo nelle condizioni che la parte più debole della città, anziani e bambini, possa essere colpita dai tagli ai servizi», ha aggiunto il vicesindaco e assessore alle politiche sociali, Nadia Di Sipio.

Il consiglio comunale del 19 agosto darà delle risposte. D’Ottavio sembra maggiormente propenso a decretare il dissesto economico, ma è un’azione che dovrà comunque passare attraverso la votazione del consiglio. Se dovesse concretizzarsi questa seconda ipotesi, ad Ortona potrebbe arrivare un commissario ad acta chiamato a un’operazione di riequilibrio attraverso un piano di rientro pluriennale dal debito. Nel caso dovesse accadere questo, per i cittadini si prospetterebbe anche un aumento al massimo delle tariffe da pagare. Un tunnel senza più via d’uscita che sta mandando Ortona ko. (a.s.)

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