Irruzione armata alle Poste di Villalfonsina Pennino ottiene gli arresti domiciliari

VASTO. Non ci sono più pericoli di reiterazione del reato. Giampiero Pennino (nella foto), 28 anni, arrestato 8 mesi fa con German Emanuel Ochstadt, 32 anni, per la tentata rapina del 5 novembre 2016...
VASTO. Non ci sono più pericoli di reiterazione del reato. Giampiero Pennino (nella foto), 28 anni, arrestato 8 mesi fa con German Emanuel Ochstadt, 32 anni, per la tentata rapina del 5 novembre 2016 all’ufficio postale di Villalfonsina, ha ottenuto su richiesta del difensore, Antonello Cerella, gli arresti domiciliari. Il processo con rito immediato ai due indagati è cominciato il 28 marzo. La tentata rapina di Villalfonsina è datata 5 novembre 2016. Andò a vuoto poiché l’ufficio postale ha i vetri blindati. La vicenda potrebbe costare cara entrambi gli accusati. Pennino ha diversi precedenti ma di minore entità rispetto a Ochstadt. Oltre alla tentata rapina ai due giovani viene contestato il sequestro di persona, avendo tenuto per diversi secondi un pensionato in ostaggio sotto la minaccia di un coltello. L’accusa è contestata dai difensori. Mancavano pochi minuti alle 11 quel giorno quando i due sbucarono da un vicolo ed entrarono nell’ufficio postale. Stringendo in mano un coltello infilarono una busta sotto lo sportello del cassiere intimandogli di ridarla indietro “farcita” con le pensioni. La busta non sarebbe mai passata in uno spazio così stretto e la parete blindata non poteva essere eliminata. Davanti all'impossibilità materiale di prendere i soldi dell’ufficio postale, i due presero un cliente, un sottufficiale in pensione, e puntandogli un coltello alla gola chiesero il suo portafoglio. Quando si accorsero che la direttrice stava chiamando il 112 uscirono in fretta fuggendo con una Kawasaki 1000 di colore giallo. Non andarono lontano. Vennero arrestati e la procura chiese per loro il giudizio con rito direttissimo che è tuttora in corso. (p.c.)

