Irruzione in sala giochi, rubati 5mila euro

Furgone lanciato contro la vetrina, poi i ladri sradicano i videopoker con una fune: locale distrutto in un minuto e mezzo
CHIETI. Un furgone lanciato in retromarcia contro la vetrina della sala slot e, poi, due banditi con cappuccio e passamontagna in testa che irrompono nel locale di Chieti Scalo, legano con una fascia da cantiere la macchinetta cambiasoldi imbottita di monete e banconote e la trascinano fuori. È una spaccata da 5mila euro quella messa a segno ai danni della Golden Star di via Giovanni Paolo II, nella zona del Villaggio Mediterraneo. Un furto fotocopia, uguale al colpo rimasto senza colpevoli e tentato nella stessa attività durante la notte tra il 25 e 26 gennaio scorso. A distanza di 6 mesi, una banda di ladri è tornata a colpire e, oltre ai soldi rubati, ha lasciato dietro di sé una scia di almeno 10mila euro di danni tra vetrina distrutta, videopoker rotti e pavimento rovinato.
I ladri sono entrati in azione alle 2,21 nella notte tra domenica e lunedì, circa lo stesso orario del precedente colpo: la scena è stata ripresa dalle telecamere di sorveglianza. Con il Fiorino, la banda è salita sul marciapiedi, si è avvicinata alla vetrina e, poi, l’ingresso della sala slot è stato colpito due volte in retromarcia. Un assalto pianificato e messo in atto in un minuto e mezzo, tanto dura il filmato già acquisito dai carabinieri. Quando la vetrina è crollata, in due – giovani, alti e magri, uno con un cappuccio e uno zainetto dietro la schiena e l’altro con un passamontagna scuro sul volto e una torcia in bocca – sono entrati nell’attività e hanno puntato dritti verso la macchinetta cambiamonete. Non hanno dovuto cercarla, sapevano già dove si trovava e l’hanno imbracata con una fascia da lavoro in grado di sopportare un peso di tremila chili per scardinarla. Due accelerazioni del furgone e la macchinetta cambiamonete è stata portata fuori dal locale e poi caricata sul Fiorino. La macchinetta cambiasoldi, attaccata ai videopoker, si è portata dietro anche gli apparecchi che sono caduti a terra.
Della banda di ladri, oltre ai due ripresi dalle telecamere, potrebbe fare parte anche un autista-palo: di loro, però, non c’è traccia per ora.
Il furto di 6 mesi fa era fallito grazie all’allarme nebbiogeno che, in 5 secondi, aveva riempito il locale di fumo costringendo i ladri a scappare senza rubare neanche un euro: anche in quel caso, era stata usata un’auto, una Chrysler Voyager, rubata a Ortona, come ariete. Un altro assalto simile, sempre fallito, era stato tentato anche al centro commerciale Megalò nella notte tra 7 e 8 novembre 2017: i ladri avevano spaccato la vetrina con un Ducato Bianco finora mai trovato.

