Ispezione nella casa del delitto: oggi arrivano i carabinieri del Ris

Entrano nel vivo le indagini per l’omicidio di Francesco Ciammaichella, ucciso con un colpo alla testa Gli investigatori a caccia di impronte e tracce utili, via agli accertamenti sul cellulare della vittima
CHIETI. Nella casa del delitto arrivano da Roma i carabinieri del Ris, il reparto investigazioni scientifiche. È in programma oggi una nuova ispezione ordinata dal sostituto procuratore Giuseppe Falasca nell’alloggio popolare di via Albanese 41 in cui è stato ucciso con un colpo alla testa, sferrato probabilmente con una mazza da minigolf, Francesco Ciammaichella, 40 anni. Il decreto firmato dal pm è stato notificato ai due indagati per omicidio volontario, Cristian De Leonardis, 47 anni, il vicino che ha lanciato l’allarme dopo aver scoperto il cadavere mercoledì 10 novembre, e Silvia Capuzzi (57), che abita nella palazzina accanto a quella della vittima. I sospettati, che respingono le accuse, sono stati invitati a partecipare all’ispezione assistiti dai rispettivi difensori, gli avvocati Marco Femminella e Alessandra Michetti.
Gli specialisti dell’Arma daranno la caccia a qualunque segno, invisibile a occhio nudo, che possa aiutare a risolvere il giallo. Lo faranno con attrezzature sofisticate e armati di «luminol» e «crimescope», capaci di mostrare eventuali macchie di sangue lavato e di materiale organico. Ma anche, per esempio, impronte di scarpe, individuando tratti di polvere asportata altrimenti non visibili. L’obiettivo degli investigatori in camice bianco, che interverranno in ausilio ai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Chieti, è ricostruire cosa potrebbe essere accaduto nel monolocale del quartiere Sant’Anna. Perché ogni traccia di sangue ha una direzione, un verso che può raccontare degli ultimi momenti di vita di Francesco, morto a causa delle conseguenze della ferita alla testa riportata in regione occipitale, come accertato durante l’autopsia eseguita dal medico legale Cristian D’Ovidio.
Nei prossimi giorni, i militari del Ris saranno impegnati anche a ricercare impronte digitali sul cellulare sequestrato alla vittima. Il contenuto dello smartphone verrà invece analizzato dall’ingegnere informatico Alessandro Diodoro, che ieri ha ricevuto l’incarico dal pm: entro due mesi si saprà se nei contatti telefonici, negli sms e nelle chat ci sono spunti interessanti per le indagini.
Sempre oggi, più o meno alla stessa ora in cui gli investigatori cominceranno a ispezionare l’appartamento, a cinque chilometri di distanza, nella chiesa del Santissimo Crocifisso di Chieti Scalo, amici e parenti daranno l’addio a Ciammaichella. I funerali sono previsti alle 11.15. Poi ci sarà l’ultimo, breve viaggio verso il cimitero di Manoppello, dove sono già sepolti il papà e la mamma di Francesco.
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