Istituto San Francesco Lavoratori a Paolucci: «Vogliamo certezze»

21 Ottobre 2014

VASTO. Hanno rischiato di non ricevere gli stipendi per colpa di importanti crediti non pagati. L'intervento dell'assessore regionale alla Sanità Silvio Paolucci ha riportato in parte la...

VASTO. Hanno rischiato di non ricevere gli stipendi per colpa di importanti crediti non pagati. L'intervento dell'assessore regionale alla Sanità Silvio Paolucci ha riportato in parte la tranquillità ma l'esigenza di un futuro più certo per una eccellenza come la casa di cura San Francesco di Vasto marina è fondamentale, per i 300 dipendenti e per gli utenti che arrivano da tutto il Centro-sud.

Grazie alla mobilità attiva il San Francesco è un importante serbatoio per la Asl. Eppure non è considerato come dovrebbe. Questo è stato più volte rimarcato dagli operatori. Ieri lo hanno ripetuto all'assessore regionale Paolucci che ha voluto vedere personalmente la struttura. Paolucci ha incontrato i lavoratori, li ha ascoltati ed ha discusso con loro eventuali soluzioni per superare l'attuale incertezza. Al centro del faccia a faccia anche i paventati tagli in linea con i Piani di rientro.

I sindacati hanno espresso un parere negativo in proposito.

«Le conseguenze di eventuali tagli sarebbero drammatiche per tutte le professionalità che già allo stato attuale contano aumenti di carichi di lavoro a fronte di retribuzioni bloccate e impoverite, precarizzazione e demansionamento», scrive il segretario provinciale della Uil Fpl, Domenico Fecondo. «Il processo di riconversione deve tenere in debita considerazione gli attuali erogatori mantenendo i livelli assistenziali e occupazionali», è la richiesta del sindacato.

La Uil Fpl ha auspicato l'avvio di un confronto sull'applicazione e la compartecipazione alla riconversione e sugli effettivi destinatari.

«Per il momento ringraziamo l'assessore per averci incontrato e ribadiamo che noi vogliamo continuare ad esserci», afferma Domenico Fecondo. (p.c.)

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