Iubatti: in consiglio comunale solo con gel e mascherine

ORTONA . La presidente del consiglio comunale Lucia Simona Rabottini ha convocato per l venerdì, alle 17, una seduta del consiglio comunale. Ma non tutti sono d’accordo. In aula sono previsti due...
ORTONA . La presidente del consiglio comunale Lucia Simona Rabottini ha convocato per l venerdì, alle 17, una seduta del consiglio comunale. Ma non tutti sono d’accordo. In aula sono previsti due punti all’ordine del giorno da discutere: uno è relativo ai lavori di somma urgenza per il ripristino della scogliera frangiflutti a protezione della pista ciclopedonale nel tratto Punta Longa-foce del torrente Peticcio e dell’adiacente galleria ferroviaria, poi ci saranno le comunicazioni. La consigliera comunale Laura Iubatti, ha però espressamente chiesto il rinvio della seduta in via precauzionale vista la vicenda legata al diffondersi del Coronavirus. Richiamando le misure urgenti in vigore in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid 19, ha presentato l’istanza di rinvio dei lavori ritenendo che l’amministrazione comunale debba adottare le misure che prevengono o riducono al massimo «l’assembramento di persone che stazionano a distanza ravvicinata». La Iubatti ha inoltre chiesto la convocazione di un consiglio straordinario a porte chiuse, con dotazione di un gel igienizzante all’ingresso dell’aula e l’obbligo per i partecipanti di indossare mascherine in caso di sintomi influenzali o da raffreddamento, al fine di discutere e disporre le misure necessarie per evitare il diffondersi del virus sul territorio ortonese.
Sull’argomento si è espresso con un comunicato il sindaco Leo Castiglione, definendo la richiesta della consigliera «frutto di un comportamento superficiale e irresponsabile. La Iubatti», sottolinea il sindaco, «dovrebbe invece arginare il fenomeno dell’allarmismo che si crea in questi casi. Al momento in Abruzzo non sono segnalati casi di infezione da Covid, per cui, non si può parlare di emergenza. Le disposizioni in materia sanitaria fanno capo ai governi regionali e sono questi, in caso di necessità ad elaborare piani di intervento».
L’appello del Comune è di seguire unicamente i comunicati di di fonti qualificate. (a.s.)
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