Jovanotti, festa per il gran finale: «Grazie Vasto, è stato bellissimo»

In 20mila per lo spettacolo conclusivo in spiaggia. Sul palco spunta il rapper Ghali e torna Morandi E il cantautore toscano “sposa” una coppia di vastesi: ringrazio tutti per aver ospitato questa follia
VASTO. «Grazie a tutti, grazie per aver voluto ospitare questa follia a Vasto». Jovanotti si è congedato così dal pubblico assiepato sulla spiaggia alla fine della seconda giornata del Jova Beach Party, l’evento clou dell’estate vastese che ha richiamato 40mila persone. Una grande festa che per due giorni ha animato Vasto Marina e che ha visto alternarsi sul palco band, gruppi musicali, artisti e guest star come Achille Lauro e Gianni Morandi. Ieri sera l’ospite a sorpresa è stato il rapper milanese Ghali. Morandi, che ha festeggiato il 28° anniversario di matrimonio con la moglie Anna Dan, è tornato sul palco deliziando con le sue canzoni il pubblico presente. L’attesa dei fans, come era già successo il primo giorno, è iniziata al mattino, con il pubblico che ha lentamente riempito il villaggio allestito sulla spiaggia di Vasto Marina. Tanta voglia di cantare e ballare che ha contagiato anche le persone presenti nei locali lungo la riviera. «Ciao ragazzi, benvenuti. Come è oggi l’acqua buona? La musica va avanti e ne abbiamo davvero molta. Tutta roba avventurosa, difficile da definire, non allineata, ma libera per celebrare la vita, perché la musica questo fa». È iniziata così, con una delle tante incursioni di Jovanotti, la seconda e ultima giornata del Jova Beach, che ha fatto registrare il tutto esaurito. Balli, musica e tanta festa sulla spiaggia di Vasto dove in 20mila hanno ascoltato le canzoni di Lorenzo Cherubini e degli ospiti, che si sono alternati sul palco allestito nel tratto di litorale tra il pontile e il Lido Acapulco, tra cui Ketra, il vastese Fabio Clemente che fa coppia con Alessandro Merli (Takagi), autore di canzoni che si sono rivelate dei tormentoni dell’estate come l’esercito del selfie, la luna e la gatta, brani che hanno conquistato le vette delle principali classifiche italiane. Ketra ha regalato a Jovanotti una maglia biancorossa della Vastese calcio e una canotta della Vasto Basket. «Vasto, devi essere fiera di avere un producer così forte come Ketra», così Jovanotti ha salutato l’autore vastese. Ieri il cantautore ha voluto riservare un pensiero particolare alle persone con disabilità che, grazie ad uno spazio allestito per loro, hanno potuto assistere allo spettacolo musicale. «Voglio salutare tutti, ma soprattutto le persone con disabilità», ha detto il cantautore toscano, «abbiamo fatto il possibile per applicare le normative e riservare un’area per dare la possibilità a tutti di partecipare a questa festa. Grazie di esservi uniti a noi. Speriamo che vi divertiate come ci stiamo divertendo noi». Poi rivolto alla marea di persone presenti in spiaggia ha parlato della musica che «è soprattutto e prima di tutto il battito del nostro cuore, e noi la celebriamo qui in mezzo alla natura, nudi come mamma ci ha fatto e belli come il sole». Musica, spettacolo, ma anche un matrimonio nel caleidoscopico Jova Beach Party.
Ieri Jovanotti ha “sposato” simbolicamente Davide e Donatella, una coppia di Vasto che sta insieme da 20 anni e che ha due bambini. Hanno deciso di unirsi in matrimonio davanti al pubblico del Jova Beach. «Siete bellissimi», ha detto il cantante rivolto alla coppia, «Donatella sei radiosa, sei fantastica. Ragazzi io vi dichiaro marito e moglie con questa formula laica». Sottofondo musicale e l’immancabile coro “bacio, bacio”. Il cantautore ha poi chiuso il suo concerto con il celebre brano “A te”. Grazie all’imponente servizio d’ordine allestito in occasione del Jova Beach tutto si è svolto regolarmente. Si sono registrati colpi di calore, intossicazioni alcoliche ed altri malori causati per lo più dalle temperature elevate di questi giorni. Nel villaggio sono state allestite tre postazioni avanzate di soccorso, cioè mini ospedali da campo attrezzati al meglio per fronteggiare qualunque emergenza, 22 autoambulanze con 30 infermieri professionisti e 20 medici. Numeri da grande evento.
«In queste due giornate abbiamo effettuato una ottantina di interventi», spiega Marco Miccichè, coordinatore dei soccorsi gestiti dalla Misericordia di Pescara, «quasi tutti colpi di calore, abbassamenti di pressione e alcuni casi di intossicazione alcolica. Gli accessi al pronto soccorso sono stati ridotti al minimo perché abbiamo messo in piedi una macchina dei soccorsi tre volte superiore a quella prevista dalla normativa regionale. A pieno regime siamo tra le 150 e le 180 persone a turno».

