L’abito storico di Giallonardo donato al Mastrogiurato

LANCIANO. Un abito speciale quello donato dalla famiglia Giallonardo all’associazione il Mastrogiurato. Lo è per la preziosità dei materiali - il velluto rosso, il mantello con ornamenti in...
LANCIANO. Un abito speciale quello donato dalla famiglia Giallonardo all’associazione il Mastrogiurato. Lo è per la preziosità dei materiali - il velluto rosso, il mantello con ornamenti in ermellino, i cristalli - lo è perché rappresenta il legame che vive, oltre la morte, tra la città e uno dei suoi “figli”, Tonino Giallonardo. Lui, innamorato di Lanciano e delle sue tradizioni, che insieme all’avvocato Luigi Russo, Icilio Sideri, Giacomo De Crecchio nel 1981 dette vita alla rievocazione storica del Mastrogiurato e all’associazione che ha presieduto dal 1985 al 1989. E l’abito donato dalla figlia Monica e dalla moglie Edda Cuzzi al presidente Danilo Marfisi, è stato realizzato su misura nel 1984 ad Ascoli Piceno su indicazione dall’architetto Isopi che curava la regia della manifestazione ed è quello che Tonino ha indossato nel 1985.
«Giallonardo, Russo, Sideri, De Crecchio posero le basi di quella che è diventata la più antica rievocazione storica d’Abruzzo», dice il presidente Danilo Marfisi, «che porta in città 80mila persone. È uno dei primi abiti dell’associazione che inizialmente si rivolgeva a Cinecittà per affittare i costumi d’epoca e poi ha creato un suo guardaroba. Ed è un abito che viene donato in un momento particolare: è infatti arrivata una lettera con cui la Federazione giochi storici e il Mibact chiedono al Mastrogiurato di partecipare con due abiti alla mostra sui costumi antichi nel Museo di arti e tradizionali popolari all’Eur, a Roma, da 12 maggio al 31 ottobre». Ci sarà l’abito di Giallonardo? L’idea, in realtà, è quella di far sfilare di nuovo la veste rossa durante la prossima rievocazione storica.
«Abbiamo donato l’abito di papà per far sì che il suo ricordo continui a vivere anche in chi ha condiviso parti importanti della vita di Lanciano con lui», dice Monica, figlia di Tonino, «sono sicura che anche papà avrebbe voluto così». Tonino, imprenditore, politico, gentlemen, è morto nel settembre scorso, per una strana coincidenza, proprio il giorno dopo la storica rievocazione del Mastrogiurato. (t.d.r.)
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