L’Accademia della cucina festeggia con la Panarda
BUCCHIANICO. Ospiti da Rio de Janeiro, New York e Vienna per partecipare alla Panarda, una delle tradizioni gastronomiche abruzzesi più antiche, organizzata per celebrare il trentennale della nascita...
BUCCHIANICO. Ospiti da Rio de Janeiro, New York e Vienna per partecipare alla Panarda, una delle tradizioni gastronomiche abruzzesi più antiche, organizzata per celebrare il trentennale della nascita della delegazione teatina dell’Accademia italiana della Cucina. La Panarda è un pranzo luculliano organizzato per tantissimi ospiti. «Per noi è quasi un “marchio di fabbrica”», spiega Nicola D’Auria, delegato di Chieti dell’Accademia Italiana della Cucina, «perché ha accompagnato le pagine più importanti della storia della nostra delegazione in quanto rappresenta nel profondo la nostra identità gastronomica, che la nostra Accademia, come istituzione culturale della Repubblica italiana, tutela e promuove. Il lavoro dietro una Panarda è faticoso e complesso, coinvolgendo almeno cinque brigate di cucina di altrettanti ristoratori locali, diverse figure essenziali, come il “guardiano di mensa”, che deve controllare che tutti gli invitati non saltino nessun piatto, pena una pesante presa in giro del malcapitato davanti a tutti i commensali. il “banditore”, che annuncia uno per volta i piatti del menu, il quale viene scelto sulla base delle pietanze tipiche della nostra terra, fatta di mare, di fiume, di campagne e di dolci, il tutto annaffiato dal nostro buon vino. Sarà un evento eccezionale, che è sottolineato dall’arrivo da tutto il mondo di accademici che non hanno voluto perdere un’occasione simile, che mediamente arriva solo ogni dieci anni». La Panarda si terrà domani nella Sala del Banderese, in municipio. Verrà preceduta alle ore 11 da un incontro a cui parteciperanno il sociologo Ezio Sciarra, l’endocrinologo Corrado Pierantoni, il consigliere di presidenza dell’Accademia italiana della Cucina Mimmo D’Alessio. Il dibattito sarà moderato da D’Auria.

