L’accordo tra Cocciola e Di Nardo accende nuove accuse e polemiche 

Emilia Romagna Coraggiosa prende le distanze dalle decisioni di una lista del candidato sindaco  La replica: «Non siamo affiliati a loro». Castiglione attacca ancora gli avversari sull’apparentamento

ORTONA . Il patto tra Ilario Cocciola e Angelo Di Nardo è diventato un caso nazionale. Quell’accordo messo nero su bianco tra una fetta del centrosinistra e la coalizione di centrodestra continua a far discutere, non solo negli ambienti politici regionali, ma anche fuori dai confini abruzzesi. L’ultimo a intervenire in ordine di tempo è Igor Taruffi, il presidente di Emilia Romagna Coraggiosa, che prende le distanze da Ortona Coraggiosa, una delle sette liste che già dal primo turno sostiene Cocciola.
«ESTRANEI E CONTRARI»
Taruffi afferma che «in merito alle amministrative di Ortona e in particolare rispetto alla scelta di apparentamento a sostegno del candidato sindaco Ilario Cocciola compiuta dalla lista cosiddetta “Ortona Coraggiosa”, intendiamo precisare che la lista, che nel nome e nel simbolo sembra richiamare l’esperienza di Coraggiosa Emilia Romagna, è stata costruita come scelta locale autonoma, in assenza di qualsiasi nostro assenso o accordo». E continua ancora: «Dal canto nostro, non avendo avuto alcun contatto né sulla formazione della lista né tantomeno su questa scelta di apparentamento, affermiamo la più totale estraneità e contrarietà all’accordo con forze come Lega e Fratelli d’Italia, perché del tutto estraneo allo spirito e alle ragioni che hanno portato alla costruzione e al percorso di Coraggiosa in Emilia-Romagna e in altre città italiane».
LA POLEMICA
Queste dichiarazioni hanno alimentato nuove polemiche attorno al patto tra Cocciola e Di Nardo. Anche il deputato di Italia Viva, Camillo D’Alessandro, si è inserito nel dibattito: «Ma veramente a Ortona qualcuno si è appropriato del simbolo di un movimento politico che non ne sapeva nulla? E ora?», chiede con sarcasmo. È stato diffuso anche un video estratto dalla presentazione della coalizione di Cocciola, in cui lo stesso candidato sindaco parla di Ortona Coraggiosa come «un progetto politico che rappresenta il nuovo fronte del centrosinistra». E cita Reggio Emilia Coraggiosa «che ha fatto da apripista» e Ortona Coraggiosa ne ha «il medesimo stemma». Dalla lista ortonese non è tardato ad arrivare la replica del capolista Fabrizio Tucci: «Ortona Coraggiosa non è mai stata ufficialmente affiliata al movimento politico ecologista e femminista fondato da Elly Schlein, se non in maniera meramente denominativa. Non ci sono mai stati colloqui con il presidente Taruffi, il quale non mi ha mai contattato, se non questa mattina (ieri per chi legge, ndr) per la prima volta».
A TERRAVECCHIA
Intanto il candidato sindaco continua i suoi incontri sul territorio, che lo hanno visto protagonista anche nel quartiere Terravecchia, dove è stato invitato il primo cittadino di Fossacesia e segretario regionale Udc, Enrico Di Giuseppantonio. Qui i due alleati (il partito è uno di quelli a sostegno di Cocciola), hanno dialogato sullo sviluppo turistico della Costa dei trabocchi.
L’ATTACCO DI CASTIGLIONE
Il sindaco uscente Leo Castiglione, invece, torna ad attaccare i suoi avversari sul patto stretto: «Il 27 novembre 2020, in piena pandemia, il consigliere Di Nardo presentava una mozione in consiglio comunale contro la legge Zan», ricorda. «Questa veniva respinta dall’amministrazione Castiglione e dai consiglieri di minoranza Giorgio Marchegiano, Emore Cauti, Laura Iubatti e Simonetta Schiazza, che oggi però si apparentano proprio con Di Nardo. Se Di Nardo dovesse riproporre una mozione del genere», si chiede, «Cocciola e la sua maggioranza, composta da quegli stessi consiglieri che votarono contro, cosa farebbero?».
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