L’accusa: «Delibera sbagliata sulla permuta Comune-Asl»

6 Aprile 2023

LANCIANO . Non è immediatamente eseguibile la delibera passata a maggioranza in consiglio comunale, sulla permuta del locale Asl in via Dei Frentani più 300mila euro, con il palazzo ex Eca del Comune...

LANCIANO . Non è immediatamente eseguibile la delibera passata a maggioranza in consiglio comunale, sulla permuta del locale Asl in via Dei Frentani più 300mila euro, con il palazzo ex Eca del Comune per realizzare la casa di comunità dell’Azienda sanitaria. Non c’è traccia del progetto di abbattimento dell’ex Eca per ricavare un parcheggio, né della realizzazione di un eventuale corpo sopraelevato in futuro descritto dal sindaco Paolini. La minoranza solleva i problemi di una delibera di immediata eseguibilità non regolare, che potrebbe far saltare l’intera documentazione prodotta dalla Asl per la casa di comunità in via Spaventa, e parla di una «maggioranza di centrodestra superficiale e piegata ai voleri di Asl e Regione».
L’ERRORE NELLA DELIBERA
«Il momento più importante del consiglio convocato d’urgenza nonostante avessimo da leggere più di 200 pagine con perizie, non era solo l’approvazione della delibera per la permuta dei locali, quanto l’approvazione della delibera dell’immediata eseguibilità che non c’è stata. E non c’è stata per la superficialità e la non curanza dell’attuale maggioranza»: è l’affondo dei consiglieri Rita Aruffo e Leo Marongiu (Lanciano X tutti), Marusca Miscia e Lorenzo Galati (Pd), Giacinto Verna (Azione), Dora Bendotti (Lanciano in Comune), Sergio Furia (M5S), Piero Cotellessa (Uniti X Lanciano) e Davide Caporale (Lanciano vale), rispetto a quella che definiscono una «gaffe istituzionale» della giunta Paolini che si spera non abbia conseguenze negative per la casa di comunità e la città. «La delibera non è immediatamente eseguibile perché è stata votata da 12 consiglieri sui 13 necessari (ossia la maggioranza assoluta)», spiega Cotellessa che è l’unico ad aver votato contro la permuta che non ritiene equa, anzi va a danno del Comune, «dunque è sì valida ma per produrre effetti avrebbe bisogno di 30 giorni, quindi andando oltre i termini previsti dalla Asl con cui è stata giustificata la convocazione d’urgenza della commissione e del consiglio. Non vorremmo che questa gaffe infici la documentazione prodotta dalla Asl». Che fare allora? «Se c’è urgenza bisogna riconvocare il consiglio», dice Cotellessa, «o aspettare i 30 gironi».
IL PROGETTO ASL
La minoranza ribadisce l’utilità della casa di comunità ma anche i dubbi sul luogo in cui si realizzerà – trafficato, alle porte del centro storico, con carenza di parcheggi – sulla permuta proposta, sul futuro degli 80 dipendenti degli uffici di via Spaventa e ora anche sul futuro dell’ex Eca visto che non compare sullo studio di fattibilità validato dalla Asl lo scorso 29 marzo, giorno proprio del consiglio comunale. «Nello studio si parla di ristrutturazione del piano terra e del primo piano degli uffici di via Spaventa», dice Verna, «che usufruiranno di 980.000 dei 1.910.000 iniziali e non c’è traccia dell’ex Eca, del parcheggio e del futuro corpo di fabbrica di cui aveva parlato il sindaco anche in consiglio, per risolvere proprio il problema del traffico. Serviranno altri soldi per buttare a terra la struttura?». Dubbi espressi anche da Miscia e Aruffo che temono gli immobili restino scatole vuote, mentre Galati ha parlato del problema della carenza enorme di personale e del futuro incerto di 80 dipendenti Asl.
AMMINISTRAZIONE PIEGATA
«In 16 mesi siamo al quarto progetto che il Comune condivide piegandosi ai voleri Asl», sostiene Marongiu, «lo ha fatto condividendo l’idea Asl di spostare reparti e servizi dell’ospedale al Mario Negri Sud: il Renzetti non va spacchettato, ma difeso e potenziato. Lo ha fatto appoggiando il progetto cuci- scuci di Schael per il nuovo ospedale che rischia di paralizzare per anni il Renzetti. Lo ha fatto per il nuovo polo vaccinale e ora con la casa di comunità che andava fatta al Renzetti». (t.d.r.)
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