L’acqua va via dalle 22 alle 6: restano a secco 37mila teatini

26 Ottobre 2020

A partire da stasera l’ennesima interruzione: dal Tricalle a Levante, ecco tutte le zone interessate E oggi il sindaco Ferrara incontra i vertici dell’Aca: i disagi delle famiglie vanno risolti in tempi certi

CHIETI. Ancora una notte senz’acqua in città. Le ultime piogge non hanno alleviato la carenza idrica di questi giorni e l’Aca è stata costretta a programmare nuove chiusure. L’interruzione idrica è prevista da questa sera alle 22 sino alle 6 di domani. Una intera notte con i rubinetti a secco per tutta Chieti alta e per le contrade del Tricalle, Filipone, Levante, Madonna del Freddo e Colle Marcone, vale a dire 37mila residenti. Ma se si considera che allo Scalo di notte l’erogazione idrica viene in gran parte già sospesa, si capisce che il problema investe tutta la città. E non per nulla del problema si è subito fatto carico la nuova amministrazione comunale del sindaco Diego Ferrara. A chiedere un intervento del Comune, che pure non è direttamente coinvolto avendo passato le reti all’Aca, sono stati alcuni residenti di Chieti Scalo. Il sindaco ha incontrato in municipio Elda Capriotti e Gianluca Squicciarini che fin dal 2016 stanno chiedendo invano di avere più acqua allo Scalo, avendo incontrato sia i vertici Aca che l’ex amministrazione comunale. Anche le 11 classi del liceo scientifico ospitate nella sede scalina del De Sterlich hanno fatto sciopero per la mancanza d’acqua e ugualmente si sono rivolte alla nuova amministrazione. Sollecitato, dunque, da più parti, il sindaco, affiancato dall’assessore ai lavori pubblici Stefano Rispoli e dal presidente del consiglio comunale Luigi Febo, ha fissato per oggi pomeriggio un incontro con i vertici dell’azienda consortile acquedottistica. L’incontro si tiene nella sede Aca a Pescara. «Abbiamo intenzione di affrontare diverse problematiche», ha detto Ferrara, «da una parte sarà un incontro istituzionale della nuova amministrazione con la governance della società di gestione di un servizio primario e con l’occasione faremo anche il punto sulla situazione debitoria del Comune verso la Spa, per capire a quanto ammonta il debito e fotografare l’attuale esposizione per poterla affrontare. Dall’altra parte, abbiamo i problemi del rifornimento idrico di alcune zone della città bassa che devono essere risolti e quindi cercheremo di analizzare tutte le azioni possibili per attenuare i disagi entro tempi certi e trovare anche soluzioni di lungo termine in grado di intervenire sulle criticità della rete che sono più complesse, ma che non possono essere trascurate ancora, lasciando famiglie senza acqua e anche perché ciò che abbiamo visto in questi mesi non sia più la norma e non si ripresenti con questa virulenza».