L’acqua va via già alle otto di sera: ecco gli orari per rifornirsi in città

Il sindaco: «Nessuna chiusura anticipata, ma manca la pressione adeguata al serbatoio della Civitella» Da oggi i punti di distribuzione al terminal bus e in via Aterno aperti dalle 9 alle 13 e dalle 17 alle 20
CHIETI. Crescono le proteste per l’emergenza idrica a Chieti. In alcune zone della parte alta della città, infatti, i rubinetti rimangono a secco già dalle otto di sera, nonostante l’interruzione dell’erogazione sia prevista dalle dieci. Per provare ad alleviare i disagi, già da oggi sono aperti due punti per rifornirsi di acqua potabile, al parcheggio coperto del terminal degli autobus di via Gran Sasso e nell’area antistante l’azienda Formula ambiente, in via Aterno 181, in zona Santa Filomena, dove sono a disposizione due serbatoi con rastrelliera da 3mila litri ciascuno.
GLI ORARI I teatini potranno riempire bidoni, bottiglie e contenitori di ogni genere dalle ore 9 alle 13 e dalle 17 alle 20. L’altro servizio attivo è quello delle autobotti per i palazzi dotati di autoclave: i mezzi stazioneranno in piazza Carafa dalle 8 alle 20, poi si muoveranno in base alle richieste che perverranno al pronto soccorso idrico di Aca al numero 800 800 838, oppure attraverso il modulo da scaricare al link https://aca.pescara.it/primo-piano/emergenza-idrica-2021.html e da inviare alla mail protocollo@aca.pescara.it, specificando che si tratta di fornitura per autoclavi. Le decisioni sono state prese ieri mattina durante la riunione tecnica con il sindaco Diego Ferrara, l’assessore all’Ambiente Chiara Zappalorto, il geometra Emidio Di Nardo dell’Aca e Marco Rosati per la protezione civile comunale.
LE MODALITÀ «In entrambi i punti di distribuzione», spiegano dal Comune, «si potrà accedere con l’auto, grazie al supporto della nostra Polizia Municipale e della Protezione civile comunale, che assicureranno che la distribuzione avvenga nel rispetto dei protocolli Covid e in tranquillità, in modo che sia la più capillare e diffusa possibile. Chi dovesse avere particolari esigenze, come i serbatoi sui balconi o nelle pertinenze della casa, potrà contattare l’Aca e chiedere l’attivazione di due ulteriori punti di rifornimento con bocchettoni presenti in città, anche questo potrà accadere solo attraverso richiesta mirata tramite il call center o alla mail indicata».
L’APPELLO Il sindaco lancia un appello alla Regione: «Siamo certi che solo attraverso una piena sinergia fra enti i problemi che abbiamo potranno trovare una giusta soluzione. Siccome riteniamo che, al momento, l’emergenza idrica sia la priorità per tutto il nostro territorio, non solo teatino, ma abruzzese, non possiamo non chiamare in causa la Regione affinché si occupi della questione. L’auspicio è che il governo regionale metta a disposizione fondi per il riammodernamento delle reti idriche e la lotta alle tante perdite sulle reti, attraverso uno strumento aperto e operativo. Noi chiederemo il coinvolgimento diretto anche dei gestori e dei tecnici, in modo da avviare progetti utili e risolutivi e che si proceda per farsi trovare pronti all’utilizzo delle tantissime risorse a disposizione del Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza) che dedica proprio all’emergenza idrica capitoli sostanziali».
LE PROTESTE Il sindaco racconta di aver chiesto spiegazioni all’Aca dopo le proteste dei cittadini che hanno segnalato rubinetti a secco già dalle 20. «Di Nardo», dice Ferrara, «ci ha spiegato che ciò accade quando non si raggiunge la pressione adeguata al livello della cisterna principale della Civitella. Insomma: nessuno interrompe l’erogazione idrica in anticipo, anche se l’effetto è purtroppo lo stesso».
LE RACCOMANDAZIONI La conclusione è di Zappalorto, che lancia un appello alla cittadinanza: «Conosciamo il dramma causato dalla mancanza dell’acqua in piena estate, al tempo stesso è necessario non sprecarla e farne un uso razionale e responsabile. È nostra intenzione arrivare a più gente possibile, per dare una risposta concreta a un problema emergente: lo faremo cercando di coinvolgere tutti coloro che vivono disagi, per questo chiediamo con forza alla città di collaborare e un atto ulteriore di pazienza, perché la distribuzione avvenga nel modo migliore, senza alcun tipo di intralcio».
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