L’addio del calcio al tifoso D’Attilio

2 Gennaio 2023

In tanti a Santa Maria Maggiore per l’ultimo saluto al dipendente Pilkington

VASTO. Il triste rintocco delle campane in un giorno di festa, ha accompagnato ieri mattina l'arrivo ale 11,30 nella chiesa di Santa Maria Naggiore del feretro di Nicola D'Attilio, 60 anni, il dipendente della Pilkington e grande tifoso della Vastese calcio, morto il 30 dicembre a causa di un male incurabile. Le grande chiesa è stata affollata dai colleghi, dagli amici e da tanti rappresentanti della tifoseria biancorossa. Presenti al rito funebre anche alcuni dirigenti della Vastese. In tanti si sono stretti alla moglie Luciana e ai figli Sabrina e Lorenzo.
Il feretro ricoperto di rose rosse è stato portato a spalla ai piedi dell'altare. Non sono mancati momenti di grande commozione quando il celebrante ha ricordato Nicola D'Attilio, il suo sorriso e la passione per il calcio. «Una passione sana», hanno ricordato gli amici. «Nicola è stato un esempio per la tifoseria della curva Tobruk. È stato un combattente che ha perso la battaglia contro un male subdolo e vigliacco che si è manifestato solo due mesi fa». Tanti gli ex allievi della Savas, la squadra di cui era stato allenatore negli anni 80, che hanno assistito al rito funebre insieme ai giovani atleti della squadra del Golfo calcio che milita nel campionato Amatori Figc. Il calcio è stato una costante nella vita di Nicola D'Attilio e ieri mattina il mondo del calcio gli ha reso onore come lui avrebbe voluto. Al termine della funzione religiosa il feretro è stato accompagnato nel cimitero cittadino. (p.c.)
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