L’addio della Pilkington al collega morto

Il saluto di San Salvo all’operaio che si è schiantato con l’auto contro un pilone. Funerali a Montenero
SAN SALVO. San Salvo ha salutato ieri la salma di Francesco Sacchetti, 48 anni, vittima mercoledì notte di un incidente stradale sulla Statale 16. Alle 15 la salma ha raggiunto Montenero di Bisaccia per le esequie celebrate nella chiesa di San Paolo apostolo. Una delegazione di lavoratori della Pilkington di Piana Sant’Angelo e diversi amici di San Salvo hanno partecipato al rito funebre.
A distanza di due giorni l’incidente è ancora inspiegabile. L’auto dell’operaio si è schiantata contro un pilastro dopo essere finita sul cordolo della rotatoria della Marina. Eppure l’automobilista conosceva bene la strada. Non è escluso che possa avere avuto un mancamento. Un malessere che gli ha fatto perdere il controllo della sua Mini Cooper. Ad avvalorare questa ipotesi c’è la violenza dell’impatto che ha squartato la vettura. L’auto è letteralmente schizzata contro il pilone di un ponte. Pezzi della carrozzeria sono volati a diversi metri di distanza.
Sacchetti, sposato, e padre di una giovane di 24 anni, è morto sul colpo. La magistratura non ha ritenuto necessaria l’autopsia e ha riconsegnato la salma alla moglie Antonietta e alla figlia Federica. La famiglia dell’operaio ha fatto allestire giovedì la camera ardente al cimitero di San Salvo per dare modo ad amici e colleghi di rendere omaggio alla salma. Poi ieri pomeriggio l'operaio è tornato nella sua Montenero. «Non è mai possibile accettare la fine improvvisa di una vita ma è il Signore a decidere il destino dei suoi figli ed ora sicuramente Francesco guarda tutti noi», ha detto il sacerdote che ha celebrato i funerali. (p.c.)
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