L’Agenzia delle entrate per i vecchi debiti

L’amministrazione affida la riscossione delle imposte e delle tasse non pagate tra il 2018 e il 2022
CHIETI. Chi ha debiti con il Comune per tasse non pagate dovrà vedersela ora con l’Agenzia delle entrate. Fallita la Teateservizi, il Comune tenterà di riavere quanto dovuto attraverso questa strada, per volontà dell’Organismo straordinario di liquidazione (Osl) che gestisce i debiti dell’ente sino al 2022. L’organo presieduto da Nello Rapini e composto da Guglielmo Lancasteri e Francesco Pisani si è riunito ieri mattina e ha deciso di dare una svolta alle riscossioni per abbattere la morosità per tutto il periodo di propria competenza, vale a dire fino al 31 dicembre 2022.
All’Agenzia delle entrate è stato affidato solo il coattivo, vale a dire il procedimento con cui l’amministrazione esige il pagamento di qualcosa che non risulta versato spontaneamente o a seguito della notifica di un avviso di accertamento. L’Organismo di liquidazione, nominato a causa della dichiarazione di dissesto, ha infatti come scopo il risanamento del Comune, attraverso il pagamento dei creditori dell’ente tramite il reperimento di tutte le risorse disponibili, a partire da chi non ha pagato tasse e tributi comunali fino al 31 dicembre 2022.
L’Osl, che ha tempi stretti, ha atteso che Teateservizi potesse riprendere a lavorare attraverso l’esercizio provvisorio, ma visto che al momento l’esercizio provvisorio non è stato ancora chiesto al giudice, l’Osl ha deciso di non attendere oltre e affidarsi all’Agenzia delle entrate. Queste sono le entrate tributarie di cui si occuperà l’Agenzia per gli anni che vanno dal 2018 al 2022: l’Ici (Imposta comunale sugli immobili), la tassa per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti (Tarsu, Tares, Tari) e l’Imposta unica comunale (Tari, Imu, Tasi). L’Agenzia si occuperà anche delle seguenti entrate patrimoniali: dal recupero dei canoni idrici fino alla bollettazione dell’anno 2017, al recupero degli oneri urbanizzazione e del costo costruzione, a quello dei pregressi oneri relativi alle aree Peep, a quello degli oneri relativi ai servizi scolastici, a quello dei canoni di locazione degli alloggi Erp e alla riscossione coattiva degli oneri per il controllo caldaie nonché a eventuali altre entrate con riferimento alle annualità dal 2018 al 2022. (a.i.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

