L’aggressione al mercato diventa un caso politico

13 Maggio 2019

La proposta di Tonia Paolucci: «Adesso pistole elettriche per i vigili urbani»  Gli ambulanti chiedono più controlli: «Costretti a lavorare con preoccupazione»

di Teresa Di Rocco
LANCIANO. La sicurezza al mercato del sabato diventa un caso. «Più controlli nel mercato del sabato e non solo; dotare gli agenti di polizia municipale di strumenti che la norma oggi permette loro di avere, come il teser, o i regolamenti specifici per potersi organizzare e operare. L’aggressione per la sua gravità ha avuto risalto, ma durante il mercato del sabato gli operatori lamentano da tempo situazioni poco piacevoli sia per loro che per i clienti». È la capogruppo di libertà in Azione, Tonia Paolucci, a chiedere maggiori controlli anche durante lo svolgimento del mercato del sabato, e maggiore presenza di forze dell'ordine. Il tutto dopo un presunto raid punitivo da parte di due fratelli marocchini, M.L. di 49 anni, e M.L. (38), poi arrestati, contro il cognato L.A. (46), marocchino residente a San Vito che si vuole separare dalla loro sorella. «È un episodio grave», dice Paolucci, «ma non purtroppo isolato durante il mercato del sabato, dove accadono altri fatti spiacevoli anche tra nostri connazionali. Molti ambulanti lamentano una situazione di degrado. Ci sono controlli degli agenti ma devono essere maggiori. In generale la sicurezza passa per azioni concrete che portano al decoro urbano e alla vivibilità della nostra città ma, soprattutto, a più elevati livelli di coesione sociale e convivenza civile». Dopo la faida familiare molti ambulanti, terrorizzati, hanno protestato perché da tempo tra i banchi ci sono minacce e pressioni. «Non veniamo più a Lanciano a vendere tranquillamente», lamentano, «tra i clienti che scarseggiano e questi episodi è normale che i posti siano sempre più vuoti».
Da parte della polizia da mesi sono stati intensificati i servizi di prevenzione. La vice questore Lucia D’Agostino ha spesso sottolineato che, nonostante le poche risorse a disposizione, è h24 il controllo del territorio. Un aiuto deve poi arrivare anche dai cittadini, chiamati a collaborare chiamando tempestivamente le forze dell’ordine quando si sentono in pericolo o assistono a reati, come accaduto sabato. Grazie alle richieste di aiuto e al fatto che la polizia fosse vicina, gli agenti sono intervenuti evitando conseguenze più gravi per L.A., che è ricoverato nell’ospedale di Vasto con 30 giorni di prognosi. Anche gli agenti sono stati feriti ma sono riusciti a fermare i fratelli. I due sono in carcere, dopo essere stati nel pomeriggio in ospedale per delle ferite: sono accusati di lesioni gravi, violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Oggi è prevista l’udienza di convalida dell’arresto disposto dal sostituto procuratore Serena Rossi: i due fratelli sono difesi dall’avvocato Paolo Sisti. Da accertare le responsabilità a carico di ognuno e se si può parlare di rissa aggravata dalla presenza di armi. L.A., infatti, è stato colpito alla testa con una mazza di ferro con la punta ad uncino.