L’Alimonti venduto per quasi 6 milioni

13 Settembre 2016

Anche il Molino di Ortona con 30 dipendenti va a una società del gruppo Casillo che ha già rilevato lo stabilimento romano

ORTONA. Lo stabilimento ortonese della Molino Alimonti passa all'imprenditore pugliese Francesco Casillo. Il re del grano, proprietario di più di dieci molini capaci di renderlo un leader italiano nel settore e tra i primissimi in Europa, ha acquistato il complesso industriale di Ortona per una cifra pari a 5 milioni e 950 mila euro. Ieri mattina il passaggio di consegne è stato sancito al Tribunale di Chieti, davanti al giudice fallimentare Nicola Valletta ed ai due commissari liquidatori, Remo di Giacomo e Gianni Di Battista. Nessuna sorpresa, dunque, sulle sorti dell'importante stabilimento, per il quale Casillo era in pole position in merito all'eventuale acquisizione. Questi, infatti, aveva già rilevato il complesso romano della Molino Alimonti. L'acquisto era stato portato a termine qualche mese fa dalla società Vecchio Molino di Roma, di cui proprio Casillo è amministratore unico, per 16 milioni e 350 mila euro nell'ambito della procedura di concordato preventivo che interessa da alcuni anni la cordata abruzzese della famiglia Alimonti di Guardiagrele. Oltre a quella di Casillo era giunta un’altra offerta che però era stata ritenuta inammissibile. Ieri poi è stata la volta del sito di Ortona, nel quale comunque l'attività produttiva è ripresa da tempo e vede impiegati circa trenta dipendenti. Una produzione ripartita a seguito della formalizzazione del contratto d'affitto biennale - avvenuta a giugno 2015 - con cui la società Molino dell’Adriatico, di Corato, riconducibile sempre a Casillo Group, si era assicurata in affitto gli stabilimenti di Guardiagrele e Ortona per un importo di 240mila euro, e la struttura di Roma per altri 288mila. Da lì la ripresa della produzione nel complesso ortonese, con risultati importanti che forse vanno anche ben oltre le aspettative. Ora l'acquisizione, dopo che a giugno l'asta per la vendita degli stabilimenti di Ortona e Guardiagrele era andata deserta. La nuova proprietà pare ritenga lo stesso complesso industriale di Ortona un fiore all’occhiello, uno stabilimento all'avanguardia su cui puntare fortemente. Discorso che invece non sembra valere per la struttura di Guardiagrele, per la quale non ci sono state offerte e per cui non filtra ottimismo in merito ad un'eventuale sua acquisizione. Tornando allo stabilimento di Ortona, un altro dato da rimarcare è che si continuerà a produrre sotto il marchio Alimonti. Ed in prospettiva futura c'è grande fiducia per le garanzie che il gruppo Casillo potrà offrire al territorio grazie a questo acquisto. «Molino Alimonti è stato venduto al meglio che c'è in Italia», è il commento del commissario liquidatore Di Giacomo, «stiamo parlando di un gruppo forte e molto serio. Casillo è un imprenditore importante. Quello di oggi (ieri ndc) è stato sicuramente un buon affare per tutta la nostra regione, che permette ad un'azienda storica di ripartire sotto i migliori auspici».