L’amante si innamora di un’altra, lei si vendica con minacce e offese Finisce in tribunale una relazione extraconiugale sfociata in messaggi minatori e pedinamenti La donna, 56 anni, ha patteggiato 24 mesi, pena sospesa. Lui, 58 anni, l’ha denunciata alla polizia

20 Ottobre 2023

LANCIANO. L’amante la lascia perché si innamora di un’altra, e lei, una 56enne di Lanciano, si vendica inviandogli centinaia di messaggi vocali, WhatsApp, biglietti cartacei minatori e pedinandolo,...

LANCIANO. L’amante la lascia perché si innamora di un’altra, e lei, una 56enne di Lanciano, si vendica inviandogli centinaia di messaggi vocali, WhatsApp, biglietti cartacei minatori e pedinandolo, ma rimedia una denuncia per stalking, la misura cautelare del divieto di avvicinamento e un processo che si chiude davanti al giudice per le udienze preliminari, Giovanni Nappi, con il patteggiamento a 24 mesi di reclusione, pena sospesa e perdita di efficacia della misura cautelare.
“Pezzente di un bugiardo, schifoso, porco, te la farò pagare. La pagherai cara”. “Ricordati sempre una cosa: io non scherzo, occhio quando vai in giro, dove metti l’auto perché io sarò lì”. “Ti farò pagare tutte le bugie dette”. “Metterò in atto la mia vendetta: la devi pagare”. Sono alcuni dei numerosissimi messaggi che una 56enne di Lanciano ha inviato all’ex amante 58enne tra luglio 2022 e gennaio 2023 dopo essere stata lasciata. I due, lancianesi, intrattenevano questa relazione, per lei extraconiugale da tempo, poi lui si innamora di un’altra e decide di lasciare la “compagna” 56enne. Quest’ultima però, non prende bene l’abbandono e, accecata dalla gelosia, in base alle accuse, avrebbe iniziato così a fare numerosissime telefonate all’uomo, ad inviargli centinaia di WhatsApp anche vocali con toni ingiuriosi, minacciosi e minatori. Gli avrebbe inviato messaggi in cui gli faceva intendere che lo seguisse negli spostamenti: “Sei rientrato adesso”; “Affacciati alla finestra bello mio”. Poi telefonate fatte anche di notte e pedinamenti pure con l’auto. Non solo: gli avrebbe lasciato sul parabrezza della macchina e nell’androne del palazzo in cui l’uomo viveva biglietti in cui passava dal: “Mi manchi da morire”; “Parlami sto troppo male”, alle offese, alle minacce di vendetta. Ha inviato anche ad un amico di lui messaggi contro l’ex amante e una volta, incontrato per strada con la nuova compagna, avrebbe urlato di fronte a terze persone: “Vi spacco la faccia a tutti e due, ve la faccio pagare”.
Insomma il nuovo amore stava costando caro all’amante costretto a cambiare stile di vita, a temere per la sua incolumità. Da qui la denuncia sporta alla polizia di Lanciano, l’accusa per lei di stalking e il divieto di avvicinamento all’uomo emesso dal giudice Massimo Canosa. E proprio la notifica del divieto di avvicinamento recapitato a casa ha permesso al marito della 56enne di scoprire la tresca. Ora la donna, smesso da tempo di perseguitare l’ex, tornata sui suoi passi, ha affrontato il processo: rappresentata dall’avvocato Pasquale Piscopo ha patteggiato 24 mesi di reclusione con sospensione condizionale della pena e non menzione e perdita di efficacia della misura cautelare del divieto di avvicinamento.
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