L’Ance si allea col centrosinistra

L’edilizia cola a picco, il presidente De Cesare: nel programma elettorale la ricetta per il rilancio
CHIETI. In sei anni si sono dimezzate le imprese edili operanti in provincia di Chieti con un decremento del numero di lavoratori che ha toccato, nel 2014, la quota record negativa del 65% rispetto al 2008.
L’Ance lancia l’allarme rosso sul comparto edile locale, si siede a tavolino con il centro sinistra cittadino in vista delle prossime elezioni comunali e sigla un accordo con le imprese artigiane del comparto affiliate a Confartigianato e iscritte alla Cassa Edile teatina. L’associazione degli artigiani nel dettaglio, a decorrere dal 1 novembre, percepirà la quota di servizio pari allo 0,58% del lordo annuo percepito dal lavoratore dell’impresa affiliata al settore edile di Confartigianato. Una somma che prima la Cassa Edile teneva per sé e riversava all’Ance. «Siamo di fronte ad un accordo importante di cui sento parlare da quando ho iniziato la mia carriera associativa. Questa intesa messa nero su bianco ci permette» spiega Angelo De Cesare, presidente provinciale Ance Chieti «di fare sistema con gli amici artigiani anche perché, non dimentichiamolo, la maggior parte delle imprese edili attive in provincia hanno, in media, 9 addetti in pianta organica e comunque meno di 15 operai a libro paga». E’ chiaro, quindi, che diventa preziosa l’alleanza con il mondo degli artigiani. “In un momento del genere- aggiunge De Cesare- è necessario unire le forze per sopravvivere.”
I NUMERI. Sono stati i numeri resi noti dall’Osservatorio provinciale dell’edilizia, ente paritetico composto da Ance e dalle associazioni sindacali. Ebbene l’edilizia teatina è morente. Emblematici i dati ufficializzati da Ennio Proietto, presidente dell’Osservatorio. «Nel 2008 le imprese iscritte alla Cassa Edile erano 1.333, adesso sono 678 ovvero» dice Proietto «circa la metà. Un dimezzamento, peraltro, registrato in appena sei anni.” E’ sceso, di conseguenza, il numero dei lavori attivi nell’edilizia provinciale passato dalle 7.100 unità del 2008 alle 2.800 di quest’anno. Una discesa verticale che supera di gran lunga il 65%. «E’ una catastrofe» osserva Federico De Cesare, presidente della Scuola Edile e dei Giovani Ance «in quanto parliamo di persone rimaste senza lavoro. Occorre una sterzata altrimenti la situazione peggiorerà ulteriormente». In picchiata poi nell’ultimo anno, dati dell’Osservatorio edile provinciale alla mano, i mutui erogati (-26,20%), i bandi di gara pubblicati (-29,49%) e le compravendite immobiliari (-53,44%) in regione.
CONFARTIGIANATO. E’ il partner di un accordo definito storico da Daniele Giangiulli, direttore provinciale Confartigianato Chieti. «Perché è il primo passo di una collaborazione più ampi» annuncia Giangiulli «che riguarderà la formazione del personale e un’interazione costante con l’Ance».
IL CENTROSINISTRA. Ieri il centrosinistra è stato a colloquio con i vertici Ance per, come ammesso dal presidente De Cesare, «la stesura di un programma elettorale che supporti l’edilizia locale». Al tavolo si sono seduti, per il Pd, Luigi Febo e Marco Marino, prossimi candidati sindaci alle primarie di coalizione, Filippo Di Giovanni, segretario cittadino del Pd, e Alessandro Giardinelli, altro candidato alle primarie. «Il confronto di oggi» afferma Giardinelli «serve a ricordare a tutti l’importanza delle imprese locali per l’economia della nostra città».
Jari Orsini
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