L’Antiquarium riapre le porte e avrà tre spazi espositivi
GUARDIAGRELE. Per l’apertura dell’Antiquarium comunale, allestito al piano terra del palazzo municipale, manca solo la scelta della data di inaugurazione da parte dell’amministrazione comunale. «Dopo...
GUARDIAGRELE. Per l’apertura dell’Antiquarium comunale, allestito al piano terra del palazzo municipale, manca solo la scelta della data di inaugurazione da parte dell’amministrazione comunale. «Dopo lunghi mesi di continui contatti con la Soprintendenza alle Belle Arti dell’Aquila», afferma infatti il sindaco Simone Dal Pozzo, «ci troviamo ora nella fase conclusiva dell’allestimento e tra poco la struttura potrà finalmente aprire i battenti. Gli spazi espositivi saranno tre e faranno tornare alla luce una serie di reperti lapidei che nel passato sono stati esposti alla biblioteca comunale, oltre a preziosi altri reperti che saranno invece esposti al pubblico per la prima volta ». All’Antiquarium troveranno posto circa 120 elementi lapidei di stile romanico e gotico, provenienti dalle chiese di Santa Maria Maggiore e San Francesco, alcuni dei quali appartenenti alla scuola scultorea di Nicola da Guardiagrele, come i famosi angioletti che, in origine, erano posizionati sui monumenti funebri all’interno della chiesa di Santa Maria Maggiore. Tra i pezzi più pregiati va segnalato il coperchio della tomba della famiglia D’ Ugni, risalente al tardo Quattrocento. Particolarmente interessanti, poi le colonne tortili policrome e i bassorilievi che illustrano la storia della Chiesa. L’opera però che tutti attendono di rivedere è soprattutto la magica scultura in pietra a tre faccie del XV secolo che, secondo una leggenda, sarebbe il portafortuna di Guardiagrele. I tre volti della scultura, che guardano ad est, nord e ovest, uniti a sud dalla protezione garantita da Maya (la Maiella ), hanno infatti rappresentato per secoli un magico elemento di protezione della cittadina.
Giovanni Iannamico

