L’appalto scuolabus finisce in tribunale

San Vito. Contenzioso tra la ditta che gestiva il servizio di trasporto di 130 alunni e il Comune
SAN VITO CHIETINO . Finisce con una citazione al tribunale dell’Aquila la revoca dell’appalto dal 1° dicembre scorso del servizio dello scuolabus da parte del Comune alla ditta Easy School/Gecabus.
La società Gecabus Srls ha chiesto in tribunale l’annullamento degli atti procedimentali di risoluzione del rapporto negoziale fatto dal Comune e l’annullamento delle penali che erano state applicate, oltre che procedere con la richiesta di risarcimenti ritenuti dovuti per le conseguenze dell’azione che ha portato alla rescissione del contratto prima della scadenza che doveva esserci alla fine dell’anno scolastico in corso.
Il Comune, quindi, affiderà ad un legale esterno l’incarico della costituzione in giudizio per difendere le proprie ragioni. «L’amministrazione ha agito in primo luogo per la sicurezza dei bambini e dei lavoratori, poi perché il trasporto viene pagato e deve essere effettuato nel miglior modo possibile e rispettando tutte le richieste che erano nell’appalto», dicono dal municipio.
Il servizio degli scuolabus per oltre 130 alunni sanvitesi dal 1° dicembre scorso è affidato alla ditta Fratarcangeli dopo la revoca dell’appalto alla Gecabus per le inadempienze rilevate fin dall’affidamento avvenuto nell’anno scolastico 2015/2016.
«La decisione è stata presa in seguito al ripetersi di disservizi rilevati d'ufficio o segnalati dall'utenza», disse il primo cittadino di San Vito, Emiliano Bozzelli, «negli anni in più casi le inadempienze avevano determinato l’applicazione delle penali previste nel capitolato. Nell'ultimo anno scolastico, poi, si sono registrati altre inadempienze», aggiunge il sindaco Bozzelli. «Il 28 ottobre 2019 non è stato garantito il servizio di ritorno degli alunni e il giorno dopo il servizio è stato reso con un mezzo non idoneo. Episodi accertati dalla polizia locale e denunciati dalle famiglie. A ciò si aggiungono le contestazioni relative al mancato rispetto della qualità dei mezzi in servizio».
Sarà il tribunale a dirimere la questione. (t.d.r.)
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