L’appello della famiglia che vuole tornare a casa
TORREVECCHIA TEATINA. Sgomberati da casa loro il 24 gennaio e costretti a vivere da poco meno di due mesi in un bed and breakfast. Antonio Cecere e Luisa Passaretti, con i loro due figli di 9 e 12...
TORREVECCHIA TEATINA. Sgomberati da casa loro il 24 gennaio e costretti a vivere da poco meno di due mesi in un bed and breakfast. Antonio Cecere e Luisa Passaretti, con i loro due figli di 9 e 12 anni, non sanno più come andare avanti. Il loro appartamento è in via Chieti a Torrevecchia Teatina, dove durante l'emergenza maltempo si aprì una frana che causò lo sgombero anche di un'altra famiglia. Questo lo sfogo del signor Antonio: «In due mesi il Comune non ha fatto nulla. Ho un mutuo da pagare, che la banca non vuole bloccare. Dicono che dobbiamo andare in affitto in un altro appartamento usufruendo dell'autonoma sistemazione, a cui però non possiamo accedere come i terremotati. Ho perso il lavoro e ora non ho soldi da anticipare. Ci hanno fatto uscire di casa, dicendo che saremmo rientrati dopo tre giorni al massimo. Ma sono passati quasi due mesi e siamo ancora in un B&B. Per mangiare stiamo andando avanti con pizzette e cibo comprato per strada. Ci volevano mandare via dal bed and breakfast già il 28 gennaio, lavandosene le mani».(e.r.)

