L’appello di chi è a casa: «Venite a vaccinarci»
LANCIANO. Aspetta di fare il vaccino da febbraio, e nonostante le chiamate, le richieste di aiuto, è ancora in attesa. Lui è Nicolino Di Domenica, impegnato nel movimento “Vita indipendente”, che...
LANCIANO. Aspetta di fare il vaccino da febbraio, e nonostante le chiamate, le richieste di aiuto, è ancora in attesa. Lui è Nicolino Di Domenica, impegnato nel movimento “Vita indipendente”, che vive con il respiratore per gravi patologie e attende da tre mesi di essere vaccinato. «Mi sono iscritto con mia sorella sulla piattaforma regionale fragili a fine gennaio», racconta, «ma non ho ricevuto ancora il vaccino. Sono costretto a stare a casa, quindi devo essere vaccinato a domicilio ma ho la fortuna di avere la mia dottoressa che sarebbe pronta a iniettarmi la dose se solo gliela dessero. Lei è una dei medici di famiglia che ha aderito alla proposta Asl di somministrare i vaccini ai propri assistiti, ma per farlo deve avere le dosi. Sono costretto a stare a casa ma ora che ho sentito che apriranno le prenotazioni ai 40enni, e mi fa piacere, non riesco più a tacere: si sono dimenticati di noi fragili?». Quella di Di Domenica non è l’unica protesta. «Altro che fragili», sbotta una 72enne, con patologie respiratorie, che attende da febbraio di essere convocata, «a fine mese vaccinano mia figlia 52enne, mentre io sono ancora in attesa». E le proteste sono arrivate anche al sindaco Mario Pupillo. Ci sono anche alcuni diabetici che alla fine si sono iscritti nelle altre categorie, over 60 e over 50 e hanno fatto il vaccino. «Io sono prenotata per giugno in base all’età perché per patologie non sono stata chiamata», aggiunge un’altra donna rivolta al sindaco, «ma quali vaccini saranno disponibili non si sa».
E sono i numeri del report Asl della scorsa settimana a testimoniare i ritardi in questa categoria: a Lanciano su 3.503 fragili che hanno chiesto la vaccinazione, hanno ricevuto la prima dose 1.603. Sul fronte contagi la situazione migliora in città mentre c’è apprensione per Treglio, Mozzagrogna, Archi, Palena. A Paglieta la Asl ha autorizzato il proseguimento della campagna vaccinale nel poliambulatorio per completare fragili e over 70, dopo le proteste del sindaco Ernesto Graziani. Il punto vaccini sarà aperto il 19 maggio, per 100 over 70 prenotati su Poste Italiane, e il 22 e 23 maggio per 200 pazienti fragili e over 80 al giorno, con chiamata diretta da parte del Comune.
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