L’applauso delle dame al sarto dei cortei

3 Settembre 2016

Ortona. Anche gli sbandieratori ai funerali di Busini. Don Pino: un talento che ha dato lustro alla città

ORTONA. Applausi scroscianti. Per salutarlo ma soprattutto per ringraziarlo di quanto ha saputo fare per Ortona. Ieri mattina si sono celebrati i funerali di Ugo Busini, il maestro della sartoria che ha realizzato centinaia di abiti storici sfoggiati dai figuranti durante i cortei in giro per l’Italia.

Il feretro dell’ottantunenne deceduto all’ospedale di Chieti è arrivato davanti alla cattedrale di San Tommaso intorno alle 10, in quella stessa piazza dove è presente il laboratorio in cui creava i suoi meravigliosi capi. L’ingresso in cattedrale è stato accompagnato da un lungo applauso, e contornato dalla presenza di dame e sbandieratori appartenenti all’associazione culturale “Centro storico I Medievali” - di cui Busini era presidente - e “I Vittoriani” di Ortona.

«Busini con il suo talento nella sartoria ha dato lustro alla città», ha detto nell’omelia don Pino Grasso, il parroco che ha celebrato la cerimonia funebre. «È stato all’altezza dei talenti che il Signore gli aveva dato».

Nella cattedrale, una folla di familiari, conoscenti del sarto e rappresentanti istituzionali ha seguito con commozione la messa, al termine della quale ha voluto prendere la parola il sindaco Vincenzo D’Ottavio. Sull'altare il primo cittadino ortonese ha descritto Busini come «uomo esemplare, che voleva bene alla famiglia e si è adoperato per il proprio lavoro giorno e notte. Ha rappresentato un vanto per questa città, ci ha lasciato un grande uomo. Bravo Ugo, sarai per sempre nei nostri cuori». Ed è scattato un nuovo lungo applauso, seguito da un terzo quando il feretro è uscito dalla cattedrale ed un quarto al suo allontanamento verso il cimitero.

Ortona ha dato così l’addio a un personaggio, come confermato anche dal presidente del Comitato feste San Giuseppe, Giovanni Serano, che con Busini ha ideato il corteo della Dama del Giglio, il cui vestito è stato realizzato dal maestro. «Con la sua scomparsa se ne va un pezzo di Ortona», ha commentato fuori dalla cattedrale di San Tommaso. «Nemmeno le festività del Perdono saranno più come prima senza di lui». (a.s.)

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