L’arcivescovo: l’accoglienza è un dovere

Monsignor Bruno Forte smorza le polemiche e assicura: i profughi verranno ospitati dalle suore
CHIETI. «Non innalziamo muri, ma diamoci da fare per costruire ponti che leghino fraternamente tutti gli uomini». È il messaggio cristiano che l’arcivescovo di Chieti, Bruno Forte, torna a ribadire con forza ricordando alle istituzioni un dovere fondamentale: l’accoglienza dignitosa di ogni popolo che soffre. L’arcivescovo smorza ogni polemica scatenata dal «no» del sindaco Umberto Di Primio all’accoglienza degli immigrati agli Istituti riuniti di San Giovanni Battista di piazza Garibaldi, struttura che accoglie anziani autosufficienti e disabili. Al di là dei «cavalli di battaglia elettorali» per raccogliere consensi o scatenare dissensi, l’arcivescovo punta l’attenzione sull’uomo e sulla «sua valenza assoluta». «La dignità di persona umana» sottolinea Forte «è un diritto essenziale che va assicurato a tutti. E quindi anche al migrante, al profugo che fugge dalla sua terra d’origine per lasciarsi alle spalle storie di miseria e sofferenza». E Chieti è pronta a fareua parte. «In caso di necessità sarà la casa di accoglienza gestita dalle Figlie di Gesù e di Maria a dare un rifugio dignitoso ai profughi che verranno ospitati a Chieti visto che gli Istituti riuniti di San Giovanni Battista non sono idonei ad accogliere altri ospiti». Per l’arcivescovo il fenomeno degli immigrati va affrontato con impegno da tutti, sul piano locale, nazionale, ma soprattutto europeo. «Realizzare un’accoglienza “diffusa” in tutti i paesi dell’Europa» sostiene Forte «è la vera sfida da vincere. Un obiettivo che consentirebbe ai profughi di essere accolti con più umanità e dignita»..

