L’area dell’abbazia candidata a una miniserie tivù

23 Febbraio 2019

FOSSACESIA. La zona intorno a San Giovanni in Venere è candidata a location per una miniserie televisiva di sette puntate che affronterà la delicata questione della violenza di genere. Il progetto...

FOSSACESIA. La zona intorno a San Giovanni in Venere è candidata a location per una miniserie televisiva di sette puntate che affronterà la delicata questione della violenza di genere. Il progetto dell’Angelika Vision, che ha interessato anche altri luoghi italiani, è titolato Plurals e ha vinto l’avviso pubblico per il finanziamento di progetti volti alla prevenzione e contrasto della violenza di genere anche in attuazione della convenzione di Istanbul del Dipartimento per le pari opportunità.
La regia è affidata a Francesco Iezzi, che insieme a Ettore Conti ha curato il soggetto e la sceneggiatura. La supervisione scientifica è di Maria Rita Parsi. Plurals è una produzione di Claudio Zamanion, che ne è anche il supervisore artistico. Zamanion, che da anni lavora in Abruzzo «innamorato di una regione unica», come la definisce, è stato nei giorni scorsi nell’area di San Giovanni in Venere con gli altri componenti la troupe, sopralluogo al quale hanno partecipato anche il sindaco, Enrico Di Giuseppantonio, e il responsabile della Soprintendenza, architetto Aldo Giorgio Pezzi. Zamanion con la produzione Angelika Vision, ha prodotto altri lavori cinematografici in provincia di Chieti: la commedia Ambo, girata tra San Vito Chietino, Atessa, Rocca San Giovanni, Fossacesia, diretta e interpretata dall’attore frentan Pierluigi Di Lallo, e “Niente può fermarci”, ambientato nel Castello di Semivicoli, con Gerard Depardieu, Carolina Crescentini e Pierluigi Di Lallo.
Gli obiettivi che il progetto si propone riguardano i condizionamenti quotidiani cui sono esposti gli adolescenti, focalizzandosi in particolare sulle aspettative imposte alle ragazze, troppo spesso inquadrate ancora oggi in ruoli secondari e anacronistici, che impediscono loro di sviluppare una coscienza libera e ne frustrano desideri e possibilità. «Mi auguro che dopo il sopralluogo, San Giovanni in Venere possa essere scelta come scenografia per questa mini serie», dice il sindaco Di Giuseppantonio. «Ne sarei felice perché sarebbe un’altra importante opportunità per dare visibilità all’area dell’abbazia e perché l’argomento affrontato ci vede impegnati come amministrazione comunale. La nostra linea è quella del contrasto delle discriminazioni di genere sulle donne».