L’arrestato: io aggredito, mi sono solo difeso

Buccini, accusato di aver picchiato un’80enne e il figlio, replica in aula: i carabinieri mi hanno salvato
LANCIANO. «Sono stato aggredito sul pianerottolo e preso a bastonate. Poi sono riuscito a prendere il bastone e a difendermi». È la versione di Rocco Buccini, 32 anni, arrestato sabato notte dai carabinieri della compagnia di Lanciano per aver preso a bastonate i vicini di casa e danneggiato un’auto. Dichiarazioni spontanee rese durante il processo per direttissima in cui rispondeva di lesioni aggravate, porto abusivo di arma, evasione dai domiciliari, violazione di domicilio, danneggiamento, resistenza, violenza, minaccia e lesioni a pubblici ufficiali. Il giudice Andrea Belli ha convalidato l’arresto e lasciato Buccini in carcere. Il proseguo della direttissima è fissato al 13 dicembre prossimo. Durante la convalida Buccini, che aveva lividi in volto, ha dato la sua versione dei fatti capovolgendo l’impianto accusatorio. Per l’accusa Buccini sabato, intorno alle 23,30, pur essendo ai domiciliari avrebbe lasciato il suo appartamento al primo piano del condominio dell’Ater di via Sigismondi, sfondato la porta dei vicini di casa e aggredito, con una mazza di legno, una donna di 80 anni e il figlio cinquantenne. All’anziana avrebbe spaccato la bocca (15 giorni di prognosi), al figlio la testa (30 giorni).
Alle grida di aiuto dei due sarebbero accorsi altri condomini che avrebbero accerchiato Buccini facendolo fuggire in strada, dove avrebbe danneggiato una Golf. A quel punto ha rischiato il linciaggio dei residenti e sarebbe stato salvato dai carabinieri. Uno dei militari, nel tentativo di immobilizzarlo, è rimasto lievemente ferito (3 giorni di prognosi). «Sono rientrato alle 22 non facendo evasione perché ho un permesso per lavorare», ha detto l’uomo, «al buio, sul pianerottolo, sono stato aggredito alle spalle da un uomo e preso a bastonate. Si sono aggiunte altre persone, ma sono riuscito a strappare il bastone e ho reagito. Mi scuso se ho poi colpito un carabiniere perché loro mi hanno salvato la vita». Per ora Buccini resta in carcere e rischia anche di perdere l’alloggio popolare. Il Comune sta seguendo il processo e pare ci sarebbero gli estremi per revocare l’appartamento. Revoca che accoglierebbe il favore di tutti i condomini e i residenti della via che da mesi denunciano aggressioni, insulti e minacce da parte di Buccini. (t.d.r.)
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