L’asilo nido di via Amiterno riapre domani

31 Agosto 2021

Sopralluogo degli assessori al “Riccio e la Volpe”: in arrivo videosorveglianza e isola ecologica

CHIETI. Comune al lavoro per la riapertura dell’unico asilo nido a gestione comunale, Il Riccio e la Volpe di via Amiterno, pronto a spalancare le porte ai bimbi da domani. Gli assessori all’istruzione, ai lavori pubblici e all’ambiente sono stati in via Amiterno con i tecnici comunali per assicurare la riapertura in sicurezza del nido.
Dopo il sopralluogo Chiara Zappalorto, Teresa Giammarino e Stefano Rispoli assicurano che almeno questo nido potrà riprendere le attività da domani. «Abbiamo fatto il punto anche sui lavori di rifacimento della recinzione esterna», dicono i tre assessori, «che doteremo inoltre della opportuna videosorveglianza a tutela del nido. All’esterno aiuteremo il personale scolastico a sistemare gli spazi per la raccolta differenziata con un’isola ecologica per ottimizzare e rendere più ordinata la differenziata in loco e li agevoleremo nella sistemazione di uno spazio per allestire un piccolo orto botanico».
Per rendere anche l’ambiente circostante più pulito, l’amministrazione ha deciso di installare più cestini, «in modo che», spiegano gli assessori, «potranno essere utilizzati per la raccolta delle deiezioni canine contro cui i bimbi hanno ingaggiato una vera e propria campagna di sensibilizzazione. Si tratta di interventi subito possibili, attingendo dai 50.000 euro di fondi regionali destinati al nido di via Amiterno, rimasti inutilizzati dal 2020».
Domani, intanto, ci saranno i primi rientri dei 36 piccoli iscritti, di cui 10 hanno frequentato il nido già lo scorso anno e saranno i primi a tornare, secondo lo scaglionamento progressivo che è stato predisposto di concerto con il personale del nido. Le prime due settimane toccherà a loro, a seguire faranno l’inserimento gli altri 26 bambini, di cui 11 lattanti e 15 già svezzati.
Sembrano invece allungarsi i tempi per l’apertura del nuovo nido realizzato in via Buracchio, a Madonna del Freddo. Il nido difficilmente potrà aprire a settembre.
Zappalorto, Giammarino e Rispoli si sentono però, di assicurare, che l’asilo sarà in attività entro l’anno: «I lavori sono finiti», dicono i tre assessori, «lo riconsegneremo alla città a brevissimo, non appena la struttura ci metterà in condizione di individuare, tramite il Mepa, - vale a dire il Mercato elettronico della pubblica amministrazione - soggetto titolare della concessione per la gestione».
Il Comune, infatti, non può gestire in proprio il nido, ma deve esternalizzarne la gestione.
«L’auspicio», dicono i tre assessori, «è di procedere prima della fine dell’anno, in modo da poter accogliere altri bambini e ridurre la lista di attesa che da anni interessa la città». (a.i.)
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