L’asilo nido verso l’abbattimento, la primaria vicina teme le polveri

Entro il 30 novembre i lavori per buttare a terra l’edificio con le opere da ultimare in 40 giorni Preoccupati i genitori. L’assessore Bomba: cantiere aperto quando non ci sono attività didattiche
LANCIANO. Ben 96 ditte hanno risposto alla manifestazione di interesse per l’abbattimento dell’asilo nido Il Sorriso di Marcianese e sono 5 però quelle sorteggiate per fare i lavori che devono partire entro il 30 novembre. Con l’avvicinarsi degli interventi crescono i timori dei genitori della adiacente scuola elementare per i disagi che si creeranno, le polveri che si alzeranno durante la demolizione, il traffico già intasato nell’unica strada di accesso alle scuole già fonte di problemi, che l’assessore ai lavori pubblici, Paolo Bomba, stempera: «Nel piano sicurezza inseriremo delle prescrizioni per limitare i disagi come effettuare l’abbattimento non durante l’attività didattica». «Credevamo che la demolizione potesse avvenire durante l’estate», dicono alcuni genitori, «così non ci sarebbero stati tanti problemi. Fare lezione con i lavori in corso accanto non è semplice e soprattutto temiamo che si possano alzare polveri pure pericolose: ci sono bambini con problemi di allergie e asma; non sarà semplice».
Ma come spiegato da Bomba i lavori partiranno a breve perché durante l’estate si è attesa l’approvazione del bilancio, poi le pratiche burocratiche successive che hanno portato a fare la manifestazione di interesse e la gara ora. La demolizione, infatti, fa parte del piano Pnrr per asili nido e scuole dell’infanzia per il quale l’ente ha ottenuto 1.400.000 euro (gara già aggiudicata alla campana Corbo Group Spa di Sessa Aurunca) ma è il contributo comunale quindi si sono dovuti trovare i fondi, 408mila euro, fare il progetto esecutivo, approvato a fine agosto.
«La Centrale unica di committenza ha provveduto a effettuare la manifestazione di interesse a cui hanno risposto 96 ditte e ha indetto ora la procedura negoziata sorteggiando 5 società», spiega Bomba. «A giorni aggiudicherà i lavori alla ditta che offrirà il massimo ribasso. Gli interventi devono essere fatti entro 40 giorni dalla consegna del cantiere altrimenti scattano le penali, ma l’abbattimento “vero” durerà due settimane. Ho incontrato nei giorni scorsi alcuni genitori e abbiamo fatto più verifiche sul cantiere; i disagi ci saranno, ma li limiteremo. Il cantiere sarà ben delimitato con distanze e una recinzione alta 2 metri. Poi ricordo che non c’è l’amianto, già rimosso, e inseriremo nel piano sicurezza prescrizioni che la ditta dovrà rispettare: la demolizione deve avvenire quando non ci sono attività didattiche (alcuni pomeriggi, il sabato, la domenica e durante le vacanze natalizie, ndc) e la movimentazione dei mezzi negli orari in cui gli alunni non entrano o escono da scuola». Entro il 30 novembre inizieranno i lavori per la demolizione, poi però bisognerà ricostruire l’edificio, che sarà arretrato rispetto all’attuale.
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