L’assessore: il ministero non ha bocciato il bilancio

17 Febbraio 2023

GUARDIAGRELE. L’amministrazione comunale, ribatte al gruppo consiliare di minoranza “Guardiagrele il bene in Comune”, precisando che l’amministrazione del sindaco Donatello Di Prinzio non è stato...

GUARDIAGRELE. L’amministrazione comunale, ribatte al gruppo consiliare di minoranza “Guardiagrele il bene in Comune”, precisando che l’amministrazione del sindaco Donatello Di Prinzio non è stato assolutamente bocciato dal ministero dell’Interno per quanto riguarda le richieste formulate sul bilancio. «Questo», spiega l’assessore Pierluigi Dell’Arciprete, «perché la richiesta di integrazione documentale, arrivata il 15 dicembre dal ministero dell’Interno e relativa alla nostra presentazione di bilancio “stabilmente riequilibrato”, riguarda alcuni documenti da inviare a integrazione di quanto già inviato a giugno 2022. Molti atti richiesti erano già stati inviati a giugno, ma nella nota di dicembre sono stati nuovamente richiesti. Inoltre», continua dell’Arciprete, «nella lettera del dicembre scorso che l’ex sindaco Simone Dal Pozzo sventola come 24 pagine di richieste, solo le prime due pagine sono relative all’elenco della documentazione da integrare, di cui gran parte già inviata a giugno. Le altre pagine invece sono l’esplicitazione degli stessi documenti con le modalità di invio e lo schema di rappresentazione da adottare».
L’assessore alle Finanze precisa poi che la lettera del ministero di dicembre non è una diffida, «ma, come dice l’oggetto della stessa, sono “rilievi e richieste istruttorie”, per cui le affermazioni di Dal Pozzo e della consigliera Marilena Primavera, sono false e devianti perché, in una procedura così seria e complessa, è del tutto normale che l’organo preposto al controllo richieda ulteriori informazioni per poter eseguire l’istruttoria del procedimento. Va poi precisato che il bilancio non è stato portato in consiglio comunale per la sua approvazione in quanto quello deliberato a maggio 2022 potesse essere sbagliato, ma perché il ministero nella nota ha richiesto di integrare l’ipotesi di bilancio anche con i contributi e i trasferimenti compensativi che sono pervenuti al Comune durante il 2022».
Dell’Arciprete dice inoltre che, riguardo al fatto che siano trascorsi sei mesi tra approvazione del bilancio e nota ministeriale, non è certamente una colpa dell’amministrazione, ma un ritardo burocratico del ministero, «che peraltro ha dovuto sospendere l’istruttoria a seguito del ricorso al Tar dei consiglieri che fanno capo a Dal Pozzo, che ci ha indotti a tornare in consiglio per una precisazione, ma che ha confermato la nostra condizione di dissesto. Tutto questo tempo», osserva Dell’Arciprete, «a discapito dei cittadini e di una normale e serena gestione del nostro Comune».
L’assessore al bilancio chiarisce infine che «la nota del ministero non è stata nascosta a nessuno, perché è un documento tecnico inviato al Comune e acquisito al protocollo come tante comunicazioni di ogni genere, e assegnato al settore finanziario per l’istruttoria. Tutti i consiglieri, come sempre hanno fatto», conclude Dell’Arciprete, «potevano prenderne visione, come per tutte le lettere che arrivano al municipio».
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