L’assessore promuove l’ospedale: qui investimenti attesi da 17 anni

Verì fa il punto della situazione nel presidio sanitario insieme al sindaco Paolini e ai vertici della Asl La Regione conta di completare l’organico con i concorsi in atto per dirigenti medici e primari
LANCIANO . Nuove attrezzature per oltre 2 milioni di euro; 4 primari nominati tra maggio e dicembre 2022 in reparti chiave come Pronto soccorso, Chirurgia, Cardiologia e Neurologia; lavori in corso in Ginecologia e Serd. L’assessore alla salute Nicoletta Verì fa il punto della situazione all’ospedale Renzetti, nella sua visita di controllo del presidio, con il manager Thomas Schael e il sindaco Filippo Paolini. «Alla luce degli investimenti fatti, delle attrezzature e dei nuovi primari, auspico da parte dei cittadini una rinnovata fiducia in questo presidio, dove si trovano giuste competenze e assistenza di qualità», dice Verì.
ATTREZZATURE
Si va dai 698 euro della lampada per la dermatologia, ai 689.744 euro della risonanza magnetica, passando per i 318mila euro dei 12 ecotomografi i 129mila euro della colonna laparoscopica fino ad arrivare alla seconda Tac 128 strati da 280mila euro. E poi altri strumenti per 220mila euro da acquistare per i reparti di Otorino, Oculistica, Blocco operatorio, Ortopedia, Neurologia e Ostetricia. Ammontano a oltre 2 milioni di euro gli investimenti Asl per dotare il Renzetti di strumenti attesi da decenni. Attrezzature in arrivo, come tac e risonanza, e arrivati, come gli ecografi mostrati all’assessore Verì e al sindaco Paolini dal manager Asl Schael. «Sono felice di vedere che dopo più di un decennio senza investire un centesimo sul presidio, ora abbiamo una nuova e avanzatissima dotazione che è sotto gli occhi di tutti», evidenzia l’assessore, «e sono qui proprio per verificare e controllare sul campo l’azione della direzione strategica che gli investimenti promessi, li ha fatti. Ci sono strumenti, come ecografi particolari che la Chirurgia attendeva da 17 anni insieme alla colonna laparoscopica in arrivo a giorni. Ci sono attrezzature che permettono all’ospedale di lavorare».
PERSONALE
Ma le attrezzature hanno bisogno delle persone per funzionare e qui c’è la nota dolente, perché mancano medici in reparti come Neurologia, Cardiologia e Pronto soccorso che hanno dopo anni nuovi primari, ossia Maurizio Maddestra, Enrico Di Girolamo, Nicoletta Fini e Vincenzo Casolino per la Chirurgia. «I nuovi direttori stanno dando un rinnovato impulso alle attività», evidenza Verì che ha incontrato i primari e visitato i reparti, «sappiamo che hanno bisogno di aiuto, per questo sono in atto dei concorsi sia per dirigenti medici che per altri primariati scoperti. Negli ultimi tre anni abbiamo assunto 2.200 medici, infermieri e professioni sanitarie in Regione, al netto dei pensionamenti, quindi c’è un impegno notevole. Ci sono reparti carenti, ma ci sono specializzazioni dove mancano proprio i medici a livello nazionale». «La Asl conta oggi 5.500 dipendenti più 500 convenzionati», aggiunge Schael che punta sulla telecardiologia, «abbiamo necessità di mettere in rete ospedale e territorio per il monitoraggio di pazienti già in carico», sottolinea, «e lavoriamo affinché la Cardiologia di Lanciano operi in integrazione con i distretti e i medici di medicina generale del Sangro-Aventino, così da alleviare la pressione sul Pronto soccorso e migliorare il servizio. I nuovi elettrocardiografi di alta fascia di cui abbiamo dotato il reparto saranno impiegati anche per questa funzione». «Molto è stato fatto e molto c’è da fare», chiude Paolini, «ma assessore e direttore hanno iniziato da zero, con un ecografo atteso da 17 anni in chirurgia, uno che faceva la spola tra Utic e ambulatori. Ora rilanciamo il nostro ospedale tramite nuovi macchinari e soprattutto professionisti validi che devono far sì che ci si curi a Lanciano».
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