L’associazione Porta Nuova si scioglie dopo venti anni

VASTO. Porta Nuova si scioglie. La storica associazione – che in città ha portato avanti tante battaglie sull’ambiente e sulla partecipazione democratica – ha deciso di chiudere dopo vent’anni di...
VASTO. Porta Nuova si scioglie. La storica associazione – che in città ha portato avanti tante battaglie sull’ambiente e sulla partecipazione democratica – ha deciso di chiudere dopo vent’anni di impegno civico. A spiegare le ragioni è il presidente Michele Celenza.
«L’associazione chiude perché ha fallito il suo scopo fondamentale: la costituzione di un gruppo di volenterosi che si occupasse, in perfetta onestà intellettuale e con un metodo trasparente documentato e non antagonista, di questioni di pubblico interesse al solo scopo di promuovere la crescita civile della città», fa sapere Celenza, «un’impresa come questa, dai contorni così vasti e così eterei, anche al netto dei pesanti limiti personali di chi, come me, l’ha fondata e l’ha condotta per venti anni, non poteva probabilmente trovare esito diverso. Benché lo scopo finale fosse così intangibile, le questioni che in tanto tempo abbiamo affrontato sono state di certo molto concrete: e su questo piano, da soli o insieme ad altri, credo che qualcosa di buono per la città l’associazione Porta Nuova l’abbia pur fatta. Ringrazio quanti, negli anni, non ci hanno negato il loro ascolto e la loro fiducia. Il mio impegno civile non finisce qui», conclude Celenza.
Nei suoi 20 anni di attività Porta Nuova, attraverso un gruppo di volontari guidati da Celenza, ha portato avanti importanti battaglie ambientali, avanzando proposte finalizzate ad aumentare gli strumenti di partecipazione popolare e sollecitando l’amministrazione comunale al recupero dell’ex asilo Carlo Della Penna. Una importante realtà associativa viene dunque a mancare in una città che, oggi più che mai, ha bisogno di persone che si impegnino per il bene comune, senza finalità personali o politiche. (a.b.)
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