L’ateneo tra i primi 100 al mondo per attenzione ai temi ambientali

La d’Annunzio scala la graduatoria internazionale nello sviluppo delle università green e sostenibili Il rettore Caputi: siamo passati dal 582° posto del 2019 al 99° di quest’anno: abbiamo lavorato bene
CHIETI. Università d’Annunzio sempre più amica dell’ambiente. Ad attestarlo è l’annuale classifica UI GreenMetric World University 2022, vale a dire una graduatoria internazionale dedicata agli atenei più “green”, che vede in quattro anni, a partire dal 2019, un grande scalata di posizioni da parte dell’università teatino-pescarese che è tra le prime 100 al mondo con la maggiore attenzione all’ambiente. La UI GreenMetric World University Rankings è infatti la prima graduatoria universitaria mondiale che misura l’impegno di ciascun ateneo partecipante nello sviluppo di un’università “sostenibili”. Su 1.050 atenei di 85 Paesi che hanno partecipato alla rilevazione, la d’Annunzio, guidata dal rettore Sergio Caputi, si è posizionata al 99° posto.
«L’anno scorso eravamo al 126° posto», dice il rettore, «ma c’è da considerare che nel 2019 eravamo al 582° posto. Quindi è stato fatto davvero un buon lavoro». Tra i diversi passaggi della comunicazione arrivata alla d’Annunzio da parte della UI GreenMetric, si legge che c’è ammirazione per «alcune mosse strategiche» che le diverse università hanno fatto «per creare i campus mondiali più sostenibili». La d’Annunzio, da questo punto di vista, ha potuto mettere in mostra il campus universitario di via dei Vestini a Chieti, con il suo importante patrimonio verde, che si sta per arricchire di un nuovo edificio, quello della nuova sede delle segreterie studenti, che punta proprio all’ecosostenibilità e su questo piano si pone all’avanguardia con soluzioni innovative.
L’ateneo dannunziano ha inoltre aderito alla Rete delle università sostenibili, con un gruppo di lavoro coordinato dalla delegata di ateneo Michelina Venditti, sostenuta dalle due referenti operative Bruna Sinjari e Oriana Trubiani. A occuparsi, invece, dei risultati in questo settore è il docente Piero Di Carlo, prorettore alle strategie del Ranking e dello sviluppo e potenziamento della ricerca di ateneo.

