L’Ater mette in vendita 1.500 case «Via al riscatto per chi è in regola»

27 Novembre 2021

Concluse dieci cessioni nel corso del 2021: l’ultima a una donna albanese da oltre venti anni in Italia Il direttore: così sosteniamo l’integrazione sociale. Il presidente: lavoriamo sulla riqualificazione 

LANCIANO. “Casa dolce casa”: questo vecchio adagio per molti resta un sogno. Tra problemi economici, difficoltà nell’ottenere e poi pagare i mutui, molti rinunciano alla casa di proprietà. E se si guarda agli alloggi popolari, poi, pensare ad acquistarli sembra una chimera. Invece non è così perché chi vive da almeno 5 anni in via definitiva in un alloggio popolare ed è in regola con il pagamento degli affitti, il sogno può realizzarlo: può comprare, riscattare l'alloggio in cui vive. Ed una donna albanese, da 20 anni in Italia, ha appena firmato il contratto di acquisto della casa in cui vive riuscendo a coronare il suo sogno e a dimostrare che integrazione e inclusione sociale non sono parole vane. E sono 1.438 gli appartamenti che possono essere riscattati dagli inquilini nei 76 comuni gestiti dall’Ater di Lanciano, in base a una ricognizione appena conclusa dall’azienda.
L’ACQUISTO«Vogliamo raccontare una bella storia dove l’Ater, tra molte difficoltà, riesce a fare la sua parte per lo sviluppo dell’inclusione sociale: H.B., nata in Albania nel 1968, da oltre vent’anni in Italia, ha stipulato, il 23 novembre scorso, l’atto d’acquisto della casa dove viveva dal 2012 e ha potuto coronare il sogno di una vita diventandone proprietaria». Così il direttore generale Ater, Giuseppe D'Alessandro, racconta la vendita di un alloggio popolare che sa di integrazione e inclusione visto che protagonista è una straniera, ma che vive e lavora in Italia da tempo. «L’Ater sostiene l’inclusione e l’integrazione sociale anche attraverso la promozione della piena attuazione del diritto alla casa», dice D’Alessandro, «anche verso chi è giunto in Italia e nel rispetto delle regole concorre ad avere un alloggio sociale». E sono una decina, non pochi, gli appartamenti venduti quest’anno. Alloggi che hanno costi inferiori a quelli di mercato, ma che restano inaccessibili a molti. Molti, infatti, continuano a pagare gli affitti, che sono bassi (in media 51 euro mensili), mentre gli acquisti per l’Ater sono importati non tanto per ricomprare alloggi nuovi, quanto per fare le manutenzioni .
I NUMERIE sono diversi gli immobili in vendita di un patrimonio che conta di 2.200 alloggi e 150 locali commerciali. «Sono 1.438 gli appartamenti alienabili nei 76 Comuni dell’Ater Lanciano», precisa D’Alessandro, «in particolare 438 a Lanciano, 184 a Vasto e 78 a San Salvo. A tutti gli inquilini verrà inviata nei prossimi mesi la comunicazione della possibilità di acquistare l’alloggio». Che è possibile solo a certe condizioni: l’inserimento dell’appartamento nel piano vendite alloggi edilizia residenziale approvato dalla Regione, l’assegnazione definitiva da almeno 5 anni e l’essere in regola col pagamento dei canoni. «Gli inquilini che rispettano le regole di assegnazione hanno il diritto di avere il sostegno dell’Ater anche per l’acquisto della casa», chiude il presidente Fausto Memmo. «Abbiamo fatto una ricognizione del patrimonio alienabile per accelerare la vendita degli alloggi sostenendo l’integrazione e l’inclusione sociale e al tempo stesso continuiamo a lavorare sui progetti di riqualificazione, di nuove costruzioni per assicurare un tetto a chi ne ha bisogno».
©RIPRODUZIONE RISERVATA