L’Ater sblocca la gara dopo undici anni: in arrivo 15 alloggi

Pubblicato il bando da oltre un milione di euro per via Righi Palazzina con un piano in meno e niente uffici per il Comune
LANCIANO. Via libera alla gara per la costruzione della palazzina da 15 alloggi in via Righi. L’Ater Lanciano-Vasto, dopo undici anni di attesa, tra cambi del progetto e accordi con il Comune, finalmente ha sbloccato la gara e anche l’immobilismo costruttivo sul fronte delle case popolari, che ha caratterizzato gli ultimi decenni in città. L’azienda territoriale per l’edilizia residenziale da poche settimane è guidata dal commissario Gionni Forchetti che ha dato l’accelerata decisiva al progetto. Non c’erano riusciti i suoi due predecessori, Tobia Monaco e Antonio Innaurato. La base d’asta è di 1.261.191 euro, soldi concessi dalla Regione addirittura nel 2007.
La scadenza entro cui le ditte interessate devono presentare le domande è il 16 novembre prossimo. La durata dei lavori è fissata in 480 giorni. «Risale al 2007 il primo progetto», spiega il commissario Forchetti, «poi tra vicissitudini burocratiche e cambio del progetto ci sono stati dei rallentamenti, ora l’accelerata con la pubblicazione della gara. Si realizzerà la palazzina con 15 alloggi a canone concordato, ossia destinate a famiglie che possono pagare un affitto più alto rispetto a quello sociale». Il progetto del palazzo ha avuto una gestazione lunghissima ed è stato anche modificato negli anni. Ci sono stati contrattempi con il Comune dovuti anche al fatto che, a causa dei ritardi e delle lungaggini burocratiche, le leggi nel campo dell’edilizia sono cambiate. «Le nuove leggi», ricorda l’assessore all’urbanistica Pasquale Sasso, «hanno portato l’Ater a dover abbassare la palazzina di un piano. Ora è di quattro piani. Il piano in meno però ha comportato che il Comune abbia dovuto rinunciare agli spazi che gli sarebbero stati concessi al primo piano, per gli uffici, in cambio del terreno. L’Ater ha preferito pagare al Comune il terreno concesso, circa 100mila euro, in modo da poter realizzare i 15 alloggi previsti». Se con via Righi l’Ater sblocca dopo anni l’immobilismo costruttivo, il Comune invece va avanti con la costruzione di palazzine popolari. «Abbiamo realizzato due palazzi in via Spataro», dice Sasso, «e ora siamo in dirittura di arrivo con due palazzine, una da sei alloggi a canone concordato e una da sei a canone sociale, in via Sigismondi». Strutture che rientrano in un progetto più ampio di riqualificazione del quartiere Santa Rita grazie ad un investimento di 2 milioni di euro di cui 1.518.920 euro provenienti da fondi Stato-Regione e 533.887 euro da fondi del Comune (350.000 da mutuo Bper e 183.887 euro da fondi propri di bilancio), che oltre alle palazzine comprende opere sulla rete viaria, pista ciclabile, copertura del campo di bocce e sistemazione del campo da calcio Di Meco dove si stanno ultimando gli spogliatoi. Ma è l’Ater che deve investire di più, anche sulle manutenzioni. Ci sono palazzi che cadono a pezzi, a Santa Rita, nonostante fino a pochi mesi fa si parlava di lavori, anche di manutenzione per 8.500.000 euro.
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