L’attività al porto ridotta in attesa delle riparazioni

ORTONA . L’ondata di maltempo che ha colpito Ortona nella giornata di sabato scorso ha causato diversi danni. In special modo, le raffiche di vento a oltre 100 chilometri orari hanno comportato la...
ORTONA . L’ondata di maltempo che ha colpito Ortona nella giornata di sabato scorso ha causato diversi danni. In special modo, le raffiche di vento a oltre 100 chilometri orari hanno comportato la caduta di una torre faro posizionata nell’area della banchina nord del porto. Le folate, nella notte tra venerdì e sabato, hanno proprio sradicato la struttura che cadendo ha colpito la recinzione di una concessione usata come deposito merci. A prendere visione di quanto accaduto sono stati per primi gli uomini della vigilanza che riaprendo i varchi alle 7 di sabato mattina hanno visto la torre a terra e hanno avvertito la capitaneria di porto. Sul posto sono subito intervenuti i vigili del fuoco e la società Odoardo Zecca che hanno provveduto ad arrestare l’alimentazione dell’energia elettrica e mettere in sicurezza l'area. Al momento nella zona è stato effettuato un cambio della viabilità precisamente lungo tutta la banchina nord. L’operosità dello scalo ortonese è comunque ridotta al momento. Sarà necessario, dunque, prevedere un lavoro alla volta nello spazio che interessa la banchina ottimizzando anche l’attracco delle navi. Tutto questo in attesa della risoluzione definitiva del problema.
La prossima azione riguarderà il definitivo intervento della squadra tecnica dell’Autorità di sistema portuale del mare adriatico centrale. Questa, come hanno fatto sapere dalla capitaneria, è stata prontamente avvisata la mattina di sabato quando i militari hanno constatato l’ingente portata del danno. In più, nel porto ortonese è ancora ferma la nave Ocean Viking da cui il 14 novembre scorso sono sbarcati 128 migranti. L’imbarcazione dell’organizzazione non governativa francese S.o.s. Mediterranée è stata sottoposta a fermo amministrativo per venti0 giorni dopo aver violato il decreto cosiddetto Piantedosi sull’immigrazione. (b.p.)
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