L’autore del raid tradito dalle scarpe

I carabinieri denunciano un 25enne del paese: sequestrate due paia di calzature compatibili con le impronte trovate
CUPELLO. Tradito dalle impronte delle scarpe. Identificato e denunciato dai carabinieri nel giro di 48 ore l’autore del raid vandalico messo a segno la notte fra venerdì e sabato nel municipio di Cupello. È un giovane del paese, S.A., 25 anni, già noto alle forze dell’ordine. L’accusa contestata è danneggiamento aggravato, incendio e danneggiamento della bandiera della Repubblica.
IL FATTO. Sabato mattina il sindaco Manuele Marcovecchio arrivando in Comune si è accorto che durante la notte qualcuno era entrato in municipio, passando da un ingresso laterale. Marcovecchio ha trovato vetri infranti e il pavimento della sala consiliare ricoperto dalla polvere bianca degli estintori. Lo stesso in altri uffici. La porta del suo ufficio annerita da un un principio di incendio. Tutto a soqquadro. Stessa scena nei locali che ospitano il circolo dei pensionati. Sul pavimento i resti della bandiera della Repubblica incendiata.
LE INDAGINI. «Il primo cittadino», racconta il maggiore dei carabinieri Amedeo Consales, comadante della Compagnia di Vasto, «ci ha subito chiamati. I militari della stazione di Cupello insieme ai colleghi del Nor, sono andati sul posto per gli accertamenti. Esclusa subito l’ipotesi del raid a scopo di furto di documenti, anche perché il comune è in fase di ristrutturazione e diversi uffici e documenti sono in un’altra sede municipale, l’attenzione investigativa si è concentrata su un possibile dispetto. Un raid fatto riconducibile a recenti discussioni», spiega il Maggiore. Individuata una possibile persona sospetta, grazie alla collaborazione del sindaco e del suo staff, i carabinieri hanno compiuto una perquisizione domiciliare a casa di quest’ultimo cercando tracce, indizi e collegamenti con il grave atto vandalico.
LE PROVE. «Le impronte di scarpe», continua Consales, «lasciate sullo strato bianco dello schiumogeno polverizzato degli estintori, ci hanno portato dal giovane». A S.A. sono state sequestrate due paia di scarpe che per foggia, dimensioni e impronta, sono perfettamente compatibili con i calchi rinvenuti. (p.c.)
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