L’Autovelox di Brecciarola finisce sulla graticola

Ha già fatto 20mila multe, ma per Giustizia Sociale serve solo per fare cassa. Parte l’interrogazione al sindaco
CHIETI. Giustizia Sociale interroga il sindaco sull'autovelox di Brecciarola, quello delle 20mila multe. È il segretario cittadino nonchè rappresentante del comitato "Il Bivio", Andrea Iezzi, a spiegare che l'iniziativa mira ad «accertare se l'autovelox installato sulla statale 5 Tiburtina Valeria altezza Km 216+367 del Comune di Chieti, direzione Manoppello/Pescara, corrisponde effettivamente ai criteri stabiliti dalla sentenza del Consiglio di Stato n.4321/14, che ha sancito in maniera definitiva che l'installazione di un misuratore di velocità in posizione fissa deve essere fondata su seri motivi di sicurezza, e il suo utilizzo deve essere imperniato esclusivamente nella logica della sicurezza stradale piuttosto che sulla esigenza di cassa». L'interrogazione a risposta orale è stata depositata da Giustizia Sociale, attraverso il capogruppo Bruno Di Paolo, nella segreteria generale del Comune di Chieti. Il sindaco Di Primio dovrà spiegare, tra i vari punti, sulla base di quali criteri l'amministrazione comunale ha disposto l'installazione dell'autovelox fisso direzione Manoppello/Pescara, «tenuto conto che sul senso di marcia opposto a quello indicato si sono verificati la maggior parte degli incidenti alcuni dei quali anche mortali». Ed ancora «se a seguito delle abbondanti nevicate e delle successive scosse sismiche non si siano verificati spostamenti, anche impercettibili della telecamera posta sul palo, tali da provocarne una variazione nel raggio di incidenza del laser con relativa falsa indicazione della velocità». L'interrogazione fa da prologo ad una mozione che Giustizia Sociale sta già predisponendo, insieme agli abitanti di Brecciarola e del Bivio, per impegnare l'amministrazione comunale a trovare soluzioni alternative, rimarcando che, per garantire e migliorare la sicurezza delle strade, «esistono», conclude Iezzi, «delle misure diverse alla sanzione, previste dal Codice della Strada e in egual modo efficaci, come ad esempio l'introduzione generalizzata di bande rumorose, segnalazioni luminose ad intermittenza, dissuasori con indicazione digitale della velocità, potenziamento dell'azione delle pattuglie di polizia municipale». (a.s.)

