L’aVVOCATO PIMPINI: «il sindaco non ha più i suoi due cellulari»

13 Gennaio 2015

CHIETI. «I cellulari e le schede telefoniche dell’avvocato Di Primio sono stati sequestrati e non affatto semplicemente spenti». La precisazione arriva dall’avvocato Antonio Pimpini che assiste il...

CHIETI. «I cellulari e le schede telefoniche dell’avvocato Di Primio sono stati sequestrati e non affatto semplicemente spenti». La precisazione arriva dall’avvocato Antonio Pimpini che assiste il sindaco di Chieti, indagato per corruzione nella inchiesta sul Megalò3. «La precisazione è doverosa perché giammai l’avvocato Di Primio, sindaco di Chieti, avrebbe potuto ipotizzare di spegnere i propri apparati di telefonia mobile se ne avesse ancora la materiale disponibilità, tenuto conto che l’utilizzo delle proprie utenze telefoniche è assolutamente necessario e indispensabile per lo svolgimento della propria attività istituzionale e professionale». L’avvocato Pimpini aggiunge inoltre che Di Primio non intende sottrarsi al contatto con la cittadinanza, non avendo nulla da nascondere «nella certezza di poter andare a testa alta proprio perché estraneo ai fatti ipotizzati».