L’avvocato Totani: chiederemo una perizia

«Dalla ricostruzione degli investigatori è emerso che corrisponde al vero ciò che Cristiano De Vincentiis ha sempre dichiarato, ovvero di essersi difeso da un’aggressione da parte della madre». A...
«Dalla ricostruzione degli investigatori è emerso che corrisponde al vero ciò che Cristiano De Vincentiis ha sempre dichiarato, ovvero di essersi difeso da un’aggressione da parte della madre». A dirlo è l’avvocato Gian Luca Totani (nella foto), difensore dell’indagato. «Io stavo dormendo profondamente», aveva raccontato l’uomo durante l’interrogatorio. «A un certo punto ho sentito un dolore fortissimo al petto, mia madre mi aveva tirato una coltellata. Ho sofferto come un animale. Lei mi diceva: “Ti uccido sennò mi uccidi tu”». «Dall’autopsia», riprende l’avvocato, «è venuto fuori che la donna ha agito sotto l’effetto di cocaina, sostanza che assumeva da almeno tre mesi, stando all’analisi del capello. Sono intenzionato a chiedere una perizia per valutare la capacità di intendere e di volere del mio assistito non tanto in relazione alle condizioni psichiche, quanto alla circostanza che, nel momento in cui è stato accoltellato nel letto dalla donna, era sotto l’effetto di psicofarmaci, medicinali che assumeva quotidianamente per dormire. A mio avviso Cristiano, sorpreso nel sonno, in quegli istanti non era nelle condizioni di poter valutare la proporzionalità della sua risposta: ha pensato solo a salvarsi la vita». L’uomo è attualmente rinchiuso nel carcere di Teramo. (g.let.)

