L’azienda non vuole trattare Nuovi scioperi alla Edil Steel

12 Marzo 2016

ATESSA. È ancora sciopero alla Edil Steel, fabbrica del settore delle costruzioni per lavorazioni di carpenteria metallica e acciaio che impiega una 50ina di dipendenti ad Atessa. I lavoratori hanno...

ATESSA. È ancora sciopero alla Edil Steel, fabbrica del settore delle costruzioni per lavorazioni di carpenteria metallica e acciaio che impiega una 50ina di dipendenti ad Atessa. I lavoratori hanno incrociato le braccia lo scorso 1° marzo e poi ancora giovedì con adesioni massicce, tanto da superare, nella seconda giornata di sciopero, il 90% secondo quanto riportato dalla Fim Cisl che ha indetto le iniziative di protesta. I dipendenti chiedono una contrattazione di secondo livello che comprenda i cosiddetti integrativi aziendali e i premi di risultato. La protesta è nata anche per chiedere l’aumento di 50 centesimi sui ticket buoni pasto, ma su entrambe le questioni l’azienda non sarebbe disposta minimamente a trattare. Di qui la volontà da parte della Fim Cisl di indire altre giornate di sciopero se entro qualche giorno non si avranno risposte per arrivare almeno ad un tavolo di trattative.

«La chiusura è totale», interviene Primiano Biscotti della Fim Cisl Chieti, «e sinceramente non riusciamo a capire questo comportamento da parte dell’azienda. In fondo ciò che chiediamo per i lavoratori è un aumento di appena 50 centesimi sui ticket buoni pasto e un premio di risultato secondo i parametri che deciderebbe l’azienda. Non c’è motivo per non venire incontro ai dipendenti: la fabbrica è sana, visto che il 2014 si è chiuso con un bilancio in attivo di oltre 120mila euro, e lavora sia per il settore privato che pubblico. Anche per il 2015 lo stesso amministratore dichiara che l’azienda è andata bene». (d.d.l.)