L’ecoisola di Fontegrande resta vicino alla scuola

7 Marzo 2018

Ortona. Il consiglio respinge la richiesta di spostare l’area di raccolta dei rifiuti Castiglione: «Luogo non ideale ma ha tutti i requisiti previsti dalle leggi»

ORTONA. Il centro raccolta rifiuti di Fontegrande resta lì dov’è. Almeno per il momento. Bocciata in consiglio comunale la mozione proposta dalla minoranza - prima firmataria Nadia Di Sipio del Pd - con la quale si chiedeva all’amministrazione comunale di revocare «la deliberazione di giunta comunale 04 ottobre 2017, n. 138, e porre in essere con urgenza gli atti necessari alla delocalizzazione dell’isola ecologica di località Fontegrande di Ortona verso aree del territorio comunale più idonee allo scopo, previo esperimento di idonea procedura urbanistica». La maggioranza, con il supporto della consigliera di opposizione Simonetta Schiazza (Ortona Bene Comune), ha detto no all’istanza proposta da Di Sipio.
«C’è innanzitutto un problema di viabilità», commenta l’esponente del Partito democratico spiegando i motivi che l’hanno spinta a presentare la mozione, «essendoci un gran numero di studenti che prendono i pullman o sono accompagnati dai genitori. Senza dimenticare, poi, il traffico dovuto alla presenza dell’ospedale», continua Di Sipio. Ma ancor più importante è la presenza delle scuole nelle immediate vicinanze del centro di raccolta che «interferisce con le ordinarie attività didattiche dei bambini poiché da esso scaturiscono rumori derivanti dalle attività di conferimento, compattazione e trasbordo dei rifiuti», si legge nella bozza della mozione bocciata. Ed ancora: «la presenza dei rifiuti è motivo di emissioni in atmosfera di natura odorigena, soprattutto nei periodi meno freddi, che disturbano il ricambio di aria nelle aule scolastiche all'apertura delle finestre».
Sulle questioni avanzate dai banchi della minoranza hanno relazionato l’assessore Gianni Totaro e il vicesindaco Vincenzo Polidori che hanno escluso qualsiasi problema. È intervenuto inoltre il sindaco, Leo Castiglione, che sottolineando come tutto sia a norma, ha ammesso anch’egli di non ritenere l’area di Fontegrande un luogo ideale per un centro di raccolta rifiuti. Nonostante tutto ha ribadito che l’isola ecologica ha i requisiti per stare in quel sito ma ha chiesto alla consigliera Di Sipio di modificare la mozione nella sua deliberazione, proponendo non di revocare la delibera di giunta di ottobre con cui si approvava a tutti gli effetti il centro raccolta, bensì di chiedere di impegnare il primo cittadino e l’amministrazione comunale a trovare una soluzione alternativa condivisa dall’intero consiglio. In quel caso la maggioranza avrebbe votato a favore perché l’idea è di trovare comunque un’area diversa ad ospitare quell’isola ecologica. Tuttavia la proposta del sindaco non è stata accettata e la mozione a quel punto è stata bocciata con parere contrario di tutta l’ala della maggioranza consiliare più quello di Simonetta Schiazza dai banchi della minoranza.
Dopo la votazione lo stesso Castiglione ha ripreso la parola per esprimere rammarico per l’apertura avanzata verso l’opposizione e da quest’ultima non raccolta. È stata la stoccata finale di un cxonsiglio comunale infuocato.
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