L’elicottero “scongela” gli alberi pericolanti

Intervento d’urgenza a Pretoro per evitare crolli sulla carreggiata lungo la strada per la Maielletta
PRETORO. La neve appesantisce gli alberi ai lati della strada che da Pretoro porta agli impianti di risalita della Maielletta; la prefettura, per precauzione, chiude il transito alle auto dalla curva dell’Asinara fino alle quote più alte della montagna; la sindaca fa arrivare l’elicottero dei carabinieri forestali che, volteggiando sulle chiome dei faggi, ripulisce i rami dall’ingombro della coltre bianca ripristinando così una situazione di viabilità in tutta sicurezza. È quanto è accaduto ieri sul versante orientale della Maiella, nel territorio di Pretoro. Un intervento risolutore dettato oltre che dalla urgenza di ridare la sicurezza ad automobilisti e appassionati dello sci alpino diretti agli impianti di risalita, anche dalla necessità di permettere agli imprenditori del turismo invernale di lavorare in questi giorni di post maltempo e con le cime imbiancate, visti i magri risultati della stagione sciistica finora ottenuti proprio per mancanza di neve. «Ho ipotizzato la soluzione dell’elicottero fin dal pomeriggio di martedì», spiega la sindaca di Pretoro, Sabrina Simone. «Ieri ho fatto la richiesta alla prefettura nella persona del dirigente Giovanni Giove che ha risolto subito il problema. L’elicottero», sottolinea il primo cittadino, «è arrivato in tempi rapidi e ha svolto la sua azione nel migliore dei modi concludendola all’ora di pranzo. Tocca ora alla Provincia sgomberare la strada dalla neve caduta e presumo che ci siano tutte le condizioni per ripristinare la viabilità nelle prossime ore, al termine di un sopralluogo. Con questo intervento», prosegue la sindaca, «cerchiamo di salvaguardare la stagione invernale che, dal punto di vista della presenza della neve, è andata finora male per le scarse precipitazioni. Ora bisogna recuperare qualcosa nella speranza che la stagione estiva sia più favorevole a questo comprensorio». Il problema dei faggi appesantiti dalla neve si era creato lunedì sera: le basse temperature avevano accumulato tanto ghiaccio sui rami facendoli piegare fino al suolo. Si era così formato un tunnel lungo due chilometri, dalla curva dell’Asinara fino a Passo Lanciano, nel quale sarebbero “entrate” le auto dirette agli impianti da sci con il serio pericolo che gli alberi cadessero. Di qui la decisione di chiudere la strada. (r.o.)

