L’emergenza Covid restringe gli stipendi: meno soldi ai politici

L’attività è paralizzata e le commissioni non si riuniscono Gettoni con il contagocce: tagli in busta paga fino a 600 euro
CHIETI. L’emergenza coronavirus restringe anche gli stipendi dei consiglieri comunali: a febbraio scorso, i politici teatini sono stati costretti ad accettare tagli fino a 600 euro accontentandosi di un mensile di 402 euro a fronte dei tradizionali oltre mille. La paga dei 31 consiglieri è calcolata sulla base dello stipendio del sindaco: un consigliere può percepire fino a un quarto dei 4.734,09 euro che spettano al sindaco Diego Ferrara.
La terza ondata del Covid, però, paralizza la vita amministrativa della città: Chieti e l’area metropolitana si sono ritrovate al centro dei contagi, amplificati dalla variante inglese, e il resto si è fermato. E così le riunioni delle commissioni, generatore dei gettoni di presenza da 80,40 euro, si sono ridotte ai minimi termini e la stanza al piano terra resta quasi sempre vuota: in Comune, ormai, mancano le questioni da affrontare. Anche perché c’è un altro dettaglio che non si può trascurare: fino ad aprile, l’attività dei vertici amministrativi del municipio è rivolta alla stesura del piano di risanamento che dovrebbe spalancare la porta alla procedura del predissesto con il Comune avviato sui binari di ulteriori tagli.
A febbraio, a tenere vive le buste paga dei consiglieri sono arrivati tre consigli comunali: una doppia seduta andata in scena lo stesso giorno, prima la mattina e poi il pomeriggio di lunedì 8, per scambiarsi accuse sui lavori in città, soltanto via internet per abbattere i rischi di contagio tra i politici di maggioranza e dell’opposizione; altra riunione, stavolta in presenza il 15 febbraio nel salone della Provincia, con un unico punto all’ordine del giorno e cioè l’elezione di un membro del Comune nel cda del Convitto Vico (l’eletto è stato Francesco Paolini che con 19 voti ha battuto Giancarlo Visini, fermo a 13).
Crolla così la spesa per gli stipendi dei consiglieri: stavolta il conto ammonta a 8.281,20 euro, meno della metà rispetto al solito (senza contare però i 2.840,46 euro di indennità mensile fissa al presidente Luigi Febo). A quota 5 presenze (402 euro) ci sono i consiglieri dei gruppi formati da una persona e basta: Luca Amicone del M5s, Maurizio Costa di Forza Chieti, Mario De Lio dell’Udc, Bruno Di Iorio, ex candidato sindaco, Serena Pompilio di Azione politica e Riccardo Giampiero di Chieti Viva. Una buona notizia c’è: tutti i 31 consiglieri hanno partecipato almeno due volte (160,80 euro) alle sedute. Però, al tempo dei consigli comunali in videoconferenza e trasmessi in diretta sulla pagina Facebook di Tuttoservice, bisogna fare attenzione ai dettagli perché c’è anche chi non aziona la telecamera o partecipa mentre si fa una passeggiata.

